Il dolore
Lo spacciatore “Ninja” finisce in manette
PIETRASANTA. Ha cercato in ogni modo di ribellarsi all’arresto. Ha spinto a terra uno dei carabinieri che si è ritrovato addosso proprio mentre stava consegnando una dose di cocaina al cliente. Ma i...
PIETRASANTA. Ha cercato in ogni modo di ribellarsi all’arresto. Ha spinto a terra uno dei carabinieri che si è ritrovato addosso proprio mentre stava consegnando una dose di cocaina al cliente. Ma i militari lo hanno bloccato e arrestato. A finire in manette è stato lo spacciatore conosciuto come “Ninja”, perché in alcune occasioni era stato visto indossare il passamontagna.
Dalle sue mani si rifornivano decine di clienti. E anche la notte di venerdì non ha fatto eccezione al solito via vai. L’attività di spaccio nell’area vicina a via del Padule era frenetica. I carabinieri hanno controllato la situazione per alcuni giorni e venerdì, poco dopo la mezzanotte, sono entrati in azione catturando Jarmouni Mostapha, 29 anni, marocchino: punto di riferimento per numerosi clienti. In molti nella notte tra giovedì e venerdì hanno raggiunto lo spacciatore, chi in bici e chi in auto. In poco più di mezz’ora i militari hanno identificato sei clienti, la maggior parte residenti nei comuni vicini, che hanno consegnato spontaneamente le dosi di hashish e di cocaina ai carabinieri.
Poi, dopo questi accertamenti, è scattata l’operazione. Un militare, come detto, è rimasto ferito dal “Ninja”, che lo ha spinto violentemente a terra per liberarsi dalla presa. Ma ai carabinieri sono bastati pochi attimi per bloccarlo di nuovo. Con sè aveva 6,1 grammi di hashish, 2 di cocaina e 430 euro in contanti.
Jarmouni, accusato di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personale, è stato condannato a un anno e 8 mesi di reclusione con pena sospesa.
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