Gioco
Dall’industria all’agricoltura la nuova vita di Matteo
Faceva il collaudatore di pneumatici per la Pirelli ma ha trovato la felicità coltivando gli ortaggi nella sua azienda biologica a Lido di Camaiore
LIDO. Aveva tutto quello che si può desiderare a 31 anni: ha viaggiato il mondo su una nave, aveva un buon contratto come collaudatore di pneumatici alla Pirelli e il suo futuro era assicurato. Ma Matteo Martorana, originario di Forte dei Marmi, non era felice: «Sentivo che la mia vita non era come la volevo- racconta - viaggiavo spesso per lavoro ma ero sempre triste e ho cominciato a domandarmi il perché. Poi ho deciso di abbandonare tutto e ho intrapreso un nuovo percorso: ho cominciato con l’alimentazione e poi ho lasciato il mio lavoro per coltivare il mio campo. Da qui la decisione di aprire un’azienda agricola sinergica».
Matteo ha studiato per fare il nautico: è stato ufficiale di coperta nelle navi per quattro anni, poi si è buttato nel mondo dei motori, prima con i corsi di guida sicura poi ha gareggiato su una quattro ruote. Alla fine è entrato in Pirelli dove ha fatto per due anni e mezzo il consulente collaudatore di pneumatici.
«Non tornerei mai indietro - ammette - la mia vita era davvero grigia. Ero sopraffatto dallo stress e dalla frenesia della velocità: dovevo andare spesso a Milano e mi pesava. È iniziata lì la mia ricerca di una vita migliore, partendo essenzialmente dall’alimentazione».
Matteo da quel momento ha cominciato a mangiare solo cibi biologici e a curarsi naturalmente, abbandonando l’idea di utilizzare prodotti industriali e di multinazionali.
«Mi domandavo da dove venissero la frutta e la verdura che mangiamo e ho pensato che mi fidavo più delle mie capacità che nella grande distribuzione». Nasce da questa passione l’azienda agricola “Al Campo” di Lido di Camaiore dove Matteo oggi produce tutto da solo la lattuga, i pomodori e le zucchine con i quali fa le cassettine miste che rivende a privati e ad alcuni ristoranti specializzati in cucina vegana e naturale.
«Ma non è stato facile - dice - ho dovuto mettermi sui libri e studiare l’agricoltura sinergica, la biodinamica e le tecniche per rivitalizzare attraverso espedienti naturali i terreni che sono stati invasi dalla chimica».
L’azienda oggi è diventata una delle eccellenze del territorio di Camaiore nell’ambito dei nuovi approcci alla produzione agricola.
«Spero di crescere - dice - e che l’azienda possa produrre di più, sempre nel rispetto della natura».
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