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Massacro a Nizza. La console italiana (viareggina): "Ho visto il camion schiacciare le persone" - Video
Serena Lippi, di Viareggio, era alla Promenade des Anglais: "Sono viva per miracolo". Tra i testimoni dell'orrrore anche un gelataio di Montecatini e una coppia della provincia di Pisa
NIZZA. Tra i testimoni della strage di Nizza anche alcuni toscani, tra cui proprio la console italiana a Nizza, Serena Lippi. Viareggina, Lippi ha visti l'orrore con i propri occhi.
LA CONSOLE VIAREGGINA: "HO VISTO LE PERSONE MORIRE"
"Sono viva per miracolo perché pochi istanti prima ero alla Promenade des Anglais per il ricevemento in occasione dei festeggiamenti del 14 luglio", racconta. "Ho visto tutto: il camion che procedava ad altissima velocità e che andava contro la folla, le persone schiacciate, gli spari. Mi sono salvata perché ho deciso di vedere i fuochi d'artificio da casa. Ma dalla mia abitazione ho assistito a quella follia, che ha seminato morte e terrore. Ho visto scene da guerra, corpi dilaniati. Subito ho chiamato immediatamente il Prefetto che mi ha detto di non muovermi da casa".
"Con me per strada c'era mia nipote, di Viareggio, venuta qui dopo la maturità che si è trovata in mezzo a quest'orrore", ha raccontato Lippi. "Ora stiamo lavorando, abbiamo i telefoni che squillano di continuo e monitoriamo la situazione per capire se ci sono connazionali coinvolti". La console, all'alba, ha raggiunto l'ospedale di Nizza per capire il coinvolgimento di nostri connazionali tra le vittime e i feriti. "Al momento non sappiamo se sono coinvolti italiani, nemmeno tra i feriti".
VIDEO La testimonianza della console viareggina Lippi, per strada durante l'attentato
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ITALIANI DISPERSI, IL CONSOLE: "RICERCHE PROSEGUONO"
Molti italiani sono ancora irragiungibili e le ricerche proseguono anche sui social con l'hashtag #recherchenice. "Non si riescono ancora a rintracciare molti italiani, che quindi risultano al momento dispersi", ha spiegato il console che invita però alla calma. Spiega infgatti che "nella calca dmolti hanno perso il cellulare e c'è chi non è riuscito a rientrare a casa e ha trascorso la notte fuori. Lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina e da Parigi è arrivato l'ambasciatore italiano".
DUE FIDANZATI PISANI: "ABBIAMO AVUTO PAURA DI MORIRE"
Tra i testimoni dell'orrore anche Edoardo Gabaglio, 26 anni, originario di Chianni (Pisa) e la sua fidanzata Ilaria Pace, 26 anni, di San Miniato. Entrambi vivono e lavorano a Nizza. "Il locale in cui lavoro si trova a 200 metri rispetto al punto in cui è avvenuta la sparatoria tra il conducente del camion e la polizia. Quando abbiamo sentito le prime urla da fuori, io e i miei colleghi siamo usciti per vedere cosa stesse accadendo. Ci siamo trovati di fronte un'onda di persone in fuga, a corsa. Poi c'è stata una raffica di colpi e siamo corsi all'interno, in cucina. Sono stato dieci minuti nascosto rannicchiato, mentre fuori continuavano gli spari. Nel giro di qualche secondo in cucina eravamo almeno 150, forse 200, tutti praticamente stesi a terra". Il racconto di Edoardo prosegue. "Le persone entravano e piangevano disperate. Ho avuto paura di morire, temevo che qualcuno irrompesse nel locale e ci facesse fuori. Sul lungomare c'era la mia ragazza, Ilaria, che in un primo momento si è messa in salvo nascondendosi in un bar e successivamente mi ha raggiunto. Abbiamo aspettato qualche minuto e siamo scappati, avevamo solo tanta voglia di tornare a casa. Stiamo bene, ma abbiamo avuto tanta, tantissima paura. Per alcuni, infiniti, minuti ho visto la morte in faccia".
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IL GELATAIO DI MONTECATINI A DUE PASSI DALLA STRAGE
A raccontare l'orrore anche Martino Antonino, 26 anni di Montecatini Terme, che lavora in una gelateria in rue Gambetta a cento metri di distanza dalla strage. "Io stavo lavorando - dice Antonino - e ad un tratto ho visto i clienti alzarsi di colpo e spingersi dentro il locale. C'erano anche alcuni ragazzi italiani, sconvolti, che hanno raccontato di avere assistito con i propri occhi alla morte".
ENRICO ROSSI: "ESULTANO I SITI DEI TERRORISTI"
Dal suo profilo facebook è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, puntando il dito sul terrorismo islamista: "La strage è la risposta all'appello del Califfato a "colpire tra la gente". Esultano i siti dei terroristi islamisti. Contro il terrorismo una guerra da combattere e vincere in nome della libertà".
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VIDEO I cadaveri sul lungomare e i primi soccorsi
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