Gioco
Scenari tutti appesi al ricorso o meno al Consiglio di Stato
VIAREGGIO. Il ricorso al Consiglio di Stato potrebbe essere depositato mercoledì prossimo - così le indiscrezioni raccolte nelle fila della maggioranza, visto che gli ex amministratori tacciono - e a...
VIAREGGIO. Il ricorso al Consiglio di Stato potrebbe essere depositato mercoledì prossimo - così le indiscrezioni raccolte nelle fila della maggioranza, visto che gli ex amministratori tacciono - e a firmarlo potrebbe essere un avvocato di grido, non toscano. Potrebbe non essere il sindaco a presentarlo, oppure sì, resta il fatto che il ricorso all’organo superiore in materia di giustizia amministrativa comporta la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar che ha sciolto Giunta e consiglio, mandato a casa il sindaco e portato in Municipio un commissario straordinario di nomina prefettizia. Se il Consiglio di Stato dovesse accoglierla, a quel punto sarebbe il commissario a lasciare piazza Nieri e Paolini per lasciare posto all’amministrazione, la quale poi potrebbe di nuovo fare i bagagli in caso di ricorso respinto e conferma conseguente della sentenza del Tar. Il passaggio è, però, quello giusto. Come fissato dal ministero dell’interno, nel marzo scorso, a proposito delle vicende di Voghera (Pavia) città che attende per il 21 luglio la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal sindaco mandato a casa dalla sentenza del Tar Lombardia che ha parzialmente annullato le elezioni. In questo caso il Consiglio di Stato non ha concesso la sospensiva, lasciando in carica il commissario nominato dalla Prefettura di Pavia immediatamente dopo la sentenza del Tar. Decisione motivata dai giudici amministrativi con questa dicitura: «Considerato che le questioni dedotte con l’appello esigono una compiuta disamina in sede di merito e che, nelle more, appare opportuno confermare l’assetto di governo del Comune stabilito in esecuzione della decisione appellata (anche tenuto conto della pendenza, dinanzi al Tar di un altro ricorso inteso ad ottenere l’annullamento, per intero, delle operazioni elettorali)».
Un’indicazione più che utile per capire cosa potrebbe accadere in caso di ricorso al Consiglio di Stato per una sentenza come quella di Viareggio dove le elezioni sono state già annullate per intero.
Tra le indiscrezioni trapelate ieri, anche quella relativa ad una differenza di vedute, all’interno del’ex compagine di governo della città. Differenza che vedrebbe l’ex assessore Servetti - avvocato che molta parte ha avuto, sia pur informalmente, nella vicenda del ricorso al Tar, tanto da essere in Prefettura, pur non ammessa ad assistere, nei giorni del riconteggio - più che convinta della necessità di appellare la sentenza del Tar toscano. Solo i prossimi giorni scioglieranno gli enigmi di pucciniana memoria. (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
