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Ripa festeggia Angiò fondatore della Lucertola

Ripa festeggia Angiò fondatore della Lucertola

RIPA. Giorno importante quello di oggi per il piccolo paese di Ripa: ricorre il compleanno di uno dei fondatori della contrada della Lucertola, memoria storica non solo di un paese ma di un’intera...

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RIPA. Giorno importante quello di oggi per il piccolo paese di Ripa: ricorre il compleanno di uno dei fondatori della contrada della Lucertola, memoria storica non solo di un paese ma di un’intera realtà come quella del Palio dei Micci.

Angelo del Giudice compie infatti il 77° compleanno: nato il 15 luglio 1939 a Seravezza ma da sempre ripaiotto, con lui è cresciuto il paese di Ripa dopo la seconda guerra mondiale quando non erano rimaste che macerie, e sotto i suoi occhi sono passate intere generazioni.

Chiunque passa da Piazza Europa può incontrare questo signore, unico e irripetibile: memoria storica che baipassa il trascorrere degli anni riuscendo a narrare fatti ormai remoti con la semplicità ed il trasporto di fatti accaduti solo il giorno precedente. Angelo, o meglio Angiò, come tutti ormai lo chiamano, è un membro attivo della sua comunità nonostante il trascorrere degli anni e gli acciacchi dovuti a qualche malanno. Lui che nel 1955 doveva essere il primo fantino a tagliare quel traguardo che dall'anno dopo sarebbe diventato Il Palio dei Micci, sì, perché in molti non lo sanno ma l’anno prima della corsa ufficiale ci fu una sorta di prova generale e proprio Angelo, allora poco più che quindicenne, quando ancora le contrade non erano state fondate, avrebbe dovuto montare l'asino del paese di Ripa ma pochi minuti prima venne scalzato da Otta' del buco.

Passare da Ripa e fermarsi a parlare con Angelo è come decidere di tuffarsi nel passato, aprire un libro di storia e ascoltare le parole fuoriuscirne con magia e passione. Uno dei racconti che preferisce narrare è quello riguardante il primo palio e la formazione della contrada di Ripa, quando venne scelto il nome della Lucertola dal geometra Iacopi e poi tutti i viaggi fatti per dare forma e anima alla stessa contrada che oggi purtroppo pare aver dimenticato la sua importanza. Dalla Gina, asino che vinse la prima corsa nel 1956, al maialetto dato in cambio di quell’asino, a tanti altri ricordi. I primi colori erano bianco e celeste nel 1955 perché la contrada non era ancora stata fondata e il paese partecipava sotto il nome dell'Uoei.

Un velo di malinconica rassegnazione si percepisce dalle sue parole quando dal passato si torna al presente, e i confronti con l'attuale situazione del paese e della contrada in primis sono inevitabili. Ma poi nel corso degli ultimi anni a dargli gioia ci ha pensato anche l'Hockey di Forte dei Marmi, di cui lui è stato fra i primi promotori quando ancora in pochi credevano in un progetto vincente, e ancora oggi non si perde una sola partita al palazzetto di Vittoria Apuana, sempre lì, in prima fila.

Oggi quindi 15 luglio per il paese e la contrada di Ripa ricorre il compleanno di un personaggio unico e caro a cui in molti fanno gli auguri più sinceri.

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