Sicurezza
Annullato il consiglio le nomine invece no
Santini (FI) protesta con il prefetto: è regolare tutto questo?
VIAREGGIO. La foto del giorno è quella di Sandra Mei che con fascia tricolore indossata taglia un nastro in pineta negli attimi in cui la Prefettura di Lucca sta facendo la nomina del commissario prefettizio che si insedierà in Municipio. L’amministrazione non più in carica - da ieri sera è ufficiale - intorno all’ora di pranzo è tornata a parlare, dopo il lungo silenzio del post annullamento delle elezioni 2015 da parte del Tar Toscana. Non per spiegare se il Comune o Giorgio del Ghingaro, sindaco uscente, avessero o meno deciso di ricorrere al Consiglio di Stato. E neppure per consegnare alla città un saluto- riflessione. Ma per dare notizia di atti, decisioni, nomine certo non di ordinaria amministrazione, visto che questo - così l’indicazione della stessa Prefettura - era l’unica possibilità.
Tanto che, mentre l’addetta stampa del sindaco diffondeva comunicati nelle sue ultime ore di lavoro, l’avvocato Paola Gifuni, presidente del consiglio comunale - consapevole della professione e della norma - annullava il consiglio comunale fissato per oggi richiamando proprio la sentenza del Tar. Così che un sindaco che non può sedersi in consiglio comunale, ieri ha firmato le nomine del consiglio di indirizzo della Fondazione Carnevale e quelle dei membri dell’Organismo di valutazione sul personale comunale, interamente rinnovato con nuovi ingressi anche istituzionali.
Scelte, quelle di Del Ghingaro, che non hanno mancato di suscitare reazioni: «Chiedo pubblicamente a tutti gli indicati dall'ex sindaco Del Ghingaro per vari ruoli e posizioni di non accettare questi incarichi», è la posizione di Alessandro Santini, coordinatore di Forza Italia: «Si tratta di nomine dalla dubbia legittimità, atti di indirizzo politico compiuti da chi non è più sindaco per effetto di una sentenza del Tar Toscana immediatamente esecutiva. Ho contattato alcune delle persone indicate da Del Ghingaro per il Cdi della Fondazione Carnevale: c'è chi, addirittura, non ne sapeva assolutamente nulla».
Alberto Pardini, portavoce comunale di Fratelli d’Italia (partito che appoggiava la candidatura a sindaco di Massimiliano Baldini), aggiunge: «Chiedo che il Prefetto prenda provvedimenti urgenti in merito al comportamento disdicevole e arrogante del sindaco, e notifichi quanto prima gli atti di decadenza dalle cariche».
Un quadro di grande confusione, dunque, dovuto anche al fatto che a Viareggio sembra non debba mai accadere quanto avviene, invece, altrove. Nel caso delle elezioni parzialmente annullate a Voghera - dove il 21 luglio arriverà la sentenza del Consiglio di Stato chiamato a pronunciarsi sul ricorso del sindaco defenestrato dalla sentenza del Tar - il commissario straordinario è stato nominato un attimo dopo che i giudici amministrativi si sono pronunciati.
Nomina contestata, ma avvalorata dalla presa di posizione del ministero dell’interno che ha suffragato l’operato della Prefettura di Pavia che tanto celermente aveva operato. Lo stesso ministero ha sottolineato, nelle sue motivazioni, che la scelta della Prefettura era quella giusta “poiché il Tar della Lombardia ha annullato parzialmente le elezioni, disponendo “l’automatica cessazione dalle funzioni del sindaco attualmente in carica”. Per cui la Prefettura di Pavia bene ha fatto a «nominare tempestivamente un commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune».
Insomma, le indicazioni del ministero non sembrano lasciare dubbi di sorta: sindaco, Giunta e consiglio sono decaduti con la sentenza del Tar. A Voghera e, dunque, a maggior ragione nel caso di Viareggio dove le elezioni sono state annullate del tutto.
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