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galassia partecipate

Tutti in carica, oggi il rebus presidenza Sea

VIAREGGIO. Michele Massari, sindacalista della Funzione pubblica-Cgil, si dice «preoccupato» per le vicende aperte nelle società partecipate del Comune, reduci dalla chiusura della Viareggio...

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VIAREGGIO. Michele Massari, sindacalista della Funzione pubblica-Cgil, si dice «preoccupato» per le vicende aperte nelle società partecipate del Comune, reduci dalla chiusura della Viareggio Patrimonio e per il futuro dei lavoratori. Ci sono i quattro del servizio calore della Patrimonio e come non ricordare i licenziati dalla Viareggio Versilia Congressi che quasi da un anno, ormai, cercando di capire se potranno rientrare o meno nella mobilità interaziendale.

Intanto, oggi, è il giorno “X” per Sea Ambiente: il presidente rinnovato per un solo mese, Fabrizio Miracolo, è il candidato voluto fortemente da Giorgio Del Ghingaro. Tanto fortemente da aver consegnato al sindaco di Camaiore, Del Dotto, un mandato unanime del consiglio comunale affinché portasse a casa deleghe in proprio per il Comune in materia di rifiuti. Del Dotto ha lavorato, nelle ultime settimane, ad un nome che potrebbe essere anche la proposta Camaiore per la presidenza di Sea, oggi che l’amministrazione viareggina è decaduta. Al momento c’è riservatezza ma domani la proposta potrebbe essere sul tavolo dell’intesa da trovare perché altrimenti la società dei rifiuti va in liquidazione per il mancato rinnovo delle cariche. Nello scenario potrebbe esservi anche un’altra proroga dell’assemblea, ma è tutto da vedere.

Terreno più complicato anche per il curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio. La società in fallimento deve sciogliere i nodi relativi all’emergenza abitativa per la quale non è più autorizzata a spendere un solo euro. Ma si tratta di persone da mettere in strada, e non sono decisioni che possano essere prese senza un “paracadute” istituzionale che avrebbe già dovuto farsi carico di queste situazioni, visto che era evidente che i nodi sarebbero venuti al pettine.

Senza contare il bando per gli impianti sportivi - anche questo ritardato senza motivo da aprile ad oggi - e le “trattative” con chi si è fatto avanti per la piscina comunale, per la quale la curatela continua a spendere. (d.f.)

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