Gioco
Tra le ipotesi anche il ritorno di Romeo
VIAREGGIO. Il nome di Valerio Massimo Romeo, vice Prefetto di Pisa e già commissario prefettizio tra la caduta dell’amministrazione Betti e l’insediamento di quella Del Ghingaro, è circolato tra...
VIAREGGIO. Il nome di Valerio Massimo Romeo, vice Prefetto di Pisa e già commissario prefettizio tra la caduta dell’amministrazione Betti e l’insediamento di quella Del Ghingaro, è circolato tra quelli dei candidati alla gestione del Comune di Viareggio fino alle prossime elezioni amministrative. Romeo è il “padre” del bilancio stabilmente riequilibrato, previsto dalla procedura di dissesto ed approvato dal ministero dell’interno senza che una virgola venisse modificata. Bilancio che è la base degli ulteriori provvedimenti contabili assunti dalla amministrazione Del Ghingaro. Proprio sul fronte dei conti, chiunque sarà il commissario dovrà confrontarsi con la scadenza del termine (31 luglio) per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, passaggio che avrebbe dovuto essere preceduto dall’approvazione della variazione di bilancio di calendario per il consiglio comunale di domani.
L’agenda del commissario impone una risposta all’Organismo straordinario di liquidazione in merito alla scelta della procedura semplificata - o meno - come modalità per il pagamento del debito da dissesto. Senza contare il rapporto con i revisori dei conti, le risposte che ancora la Corte dei Conti attende e molto altro.
Tra le urgenze, anche la definizione dell’accordo con la Regione per i lavori di completamento del nuovo mercato ittico. Dall’insediamento dell’amministrazione Del Ghingaro ad oggi si è riusciti ad avere una bozza d’ intesta, ma se non vi è il via libera ufficiale l’Autorità portuale regionale non potrà diventare l’ente appaltatore. E dato che i lavori, finanziati nel 2007, sono fermi dal 2012, qualcuno che si assuma la responsabilità di completarlo dovrebbe saltare fuori prima che la struttura cada a pezzi.
Senza contare il bando per la vendita della Viareggio Porto, atteso per la ripresa post estate, anche se sull’intera vicenda pesa il destino delle concessioni. Impensabile, però, che la vicenda venga “tirata” in lungo fino alla prossima amministrazione. (d.f.)
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