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Il mondo del lavoro chiede di fare presto «Serve un governo»

Il mondo del lavoro chiede di fare presto «Serve un governo»

VIAREGGIO. Uscire al più presto dall’impasse, dare a Viareggio un nuovo governo nel pieno delle sue funzioni. Questo l’appello che sale dal mondo del lavoro e dell’impresa all’indomani della sentenza...

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VIAREGGIO. Uscire al più presto dall’impasse, dare a Viareggio un nuovo governo nel pieno delle sue funzioni. Questo l’appello che sale dal mondo del lavoro e dell’impresa all’indomani della sentenza choc del tribunale amministrativo regionale.

Forte preoccupazione per lo scenario aperto dall'annullamento delle elezioni comunali viene espresso dalla Cna di Lucca. «Nel pieno rispetto delle sentenze e di ogni aspetto fondamentale della democrazia partecipativa», il presidente provinciale Andrea Giannecchini, a nome dell'associazione, esprime «seria preoccupazione per la situazione amministrativa in cui sprofonda, nuovamente, la città di Viareggio, che non merita in alcun modo il destino di degrado e di disagio in cui si trova. In un momento in cui non si può più indugiare nel mettere in campo i necessari progetti di rilancio della città - dice Giannecchini - per recuperare un’impasse di oltre 10 anni di stallo amministrativo, si dovrà ritornare ad una gestione commissariata dell'ente pubblico. Percorsi avviati come quello del porto, il rilancio turistico e culturale, il regolamento urbanistico il carnevale che sono elementi distintivi della città e fondamentali per una ripresa economico e sociale del territorio, si troveranno di nuovo fermi per un lungo periodo, un periodo che Viareggio adesso non si può più permettere. Per questi motivi, nel caso si dovesse procedere a nuove elezioni, che queste avvengano prima possibile».

Tempi brevi per il commissariamento vengono chiesti anche dalla Confcommercio.

«Al di là del dato politico, che non sta a noi commentare, l’annullamento delle elezioni dello scorso anno a seguito delle gravi irregolarità, confermate in maniera piena dal Tar, costituisce un forte passo indietro per il mondo imprenditoriale viareggino» si legge in una nota dell’associazione.

«Non c’è dubbio - prosegue - che far ripartire la città diventa più difficoltoso, visto che si tratta del terzo commissariamento in quattro anni e, come abbiamo già potuto purtroppo constatare, in queste fasi l'adozione di nuovi provvedimenti di un certo peso, di cui ci sarebbe invece urgente bisogno, vengono praticamente bloccati. Dispiace anche perdere il lavoro fatto in un anno, durante il quale con l’amministrazione Del Ghingaro, erano stati ripresi e messi in cantiere progetti che miravano a dare certezze alle imprese, che invece si ritrovano a dover fare i conti con una situazione di caos ed di instabilità. Ci auguriamo che i tempi necessari per ridare un governo stabile alla città siano più rapidi possibile, perché le piccole e medie imprese - che sono il cuore del tessuto economico della città - non possono permettersi di aspettare ulteriormente».

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