Gioco
Fontana a Murzi: «Sul maxi teatro che fai, mi copi?»
FORTE DEI MARMI. «Che l’amico Bruno Murzi, uno dei candidati a sindaco nel 2017, sostenga con forza la soluzione di questa amministrazione di togliere il luna park per fare posto dal prossimo anno...
FORTE DEI MARMI. «Che l’amico Bruno Murzi, uno dei candidati a sindaco nel 2017, sostenga con forza la soluzione di questa amministrazione di togliere il luna park per fare posto dal prossimo anno all’arena estiva per gli spettacoli maggiori di Villa Bertelli, non fa altro che rafforzare la bontà della proposta che il sindaco Umberto Buratti con il vicesindaco Michele Molino ha annunciato sabato scorso nel corso della conferenza stampa del cartellone di Villa Bertelli».
Così Carlo Fontana, presidente della Fondazione di Villa Bertelli replica a Murzi. «Sulla paternità dell’idea però - prosegue Fontana - non facciamoci una telenovela. Nella precisa ricostruzione fatta dell’incontro istituzionale avuto con me un mese fa, Bruno Murzi si dimentica però un piccolo ma significativo particolare che sono costretto a svelare. Quando, tra altre cose, mi parlò della soluzione per l’area del Luna park lo fermai e gli dissi: “Bruno, che fai, mi copi? È quasi un anno che lavoro a questo progetto, però sono contento che ci stai pensando anche tu. Può capitare”. E devo anche raccontare i retroscena - continua Fontana - perché a novembre del 2015 nell’ufficio e alla presenza del sindaco Buratti (documentabile), ci fu una riunione con due alti funzionari della banca proprietaria di una parte dell’area in questione per presentare l’iniziativa, che fu subito accolta. In precedenza c’era già stato un sopralluogo con un tecnico sull’area scelta con relativa bozza di progetto, perché Comune e Fondazione Bertelli volevano già realizzare il progetto quest’anno pur con i tempi troppo stretti. Terzo, ma non ultimo, durante le prove del concerto di De Gregori nell’agosto scorso, Buratti e io ne parlammo con il braccio destro di un artista di fama mondiale (alla presenza dello stesso) che disse: “Se ci riuscite, farò il possibile per un evento”. Il resto sono piacevoli conversazioni pre-elettorali. L’idea che vedo sta piacendo, deve unire e non dividere. Io certo non chiederò i diritti d’autore per averla pensata per primo».
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