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Versilia

Apre la Coop al confine tra Seravezza e Forte

Apre la Coop al confine tra Seravezza e Forte

Stamani l’inaugurazione del supermercato. Polemica per il fatto che non ci saranno nuove assunzioni

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SERAVEZZA. Apre i battenti il nuovo supermercato Coop a Seravezza su via Emilia, al confine con Forte dei Marmi. Si tratta di un struttura commerciale di circa duemila e seicento metri quadrati, che darà lavoro a 35 persone, ed è stata costruita dalla stessa Unicoop Tirreno. Anche se in realtà l’operazione immobiliare porta la firma dalla Pirani Group Srl di Cremona, che aveva a suo tempo acquistato i terreni, unito i lotti e chiesto le autorizzazioni per il progetto.

Tuttavia è di nuovo polemica, perché non ci sarà di fatto nessuna neo assunzione, ma i dipendenti saranno trasferiti dalla Coop di Massa, che ha appena cessato l’attività. L’inaugurazione si terrà questa mattina, alle 9.30, e mezz’ora più tardi il supermercato sarà già aperto; parteciperanno Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno, Riccardo Tarabella, sindaco di Seravezza, e don Giuseppe Napolitano.

La nuova Coop, con un’area di vendita di mille e 300 mq, presenta 5 casse tradizionali, un punto pagamenti integrati composta da 2 torri Salvatempo per i soci, e 2 self check out per tutti i clienti. «Al suo interno – fanno sapere dalla Unicoop - il punto vendita si sviluppa in modo coerente rispetto alla tipologia adottata da Unicoop Tirreno negli ultimi interventi di ristrutturazione o nelle nuove aperture: ingresso sull’area dei reparti freschissimi con una grande attenzione alle produzioni locali e biologiche, a lato sul perimetro i banchi serviti di forneria con produzione interna, gastronomia, carni, avicunicolo, pescheria; al centro a seguire i surgelati, latticini, l’area dei prodotti confezionati e inscatolati, il mondo benessere con alimenti salutistici-biologici e integratori, lo sfuso pet food, piante e fiori, l’edicola e la Cantina vini tipici».

Sul supermercato, che è stato al centro di numerose polemiche da parte dei commercianti di Forte dei Marmi e anche dalla stessa amministrazione Buratti (sostengono che potrebbe mettere in crisi le attività del comune), pende ancora un ricorso al Capo dello Stato presentato dall’Associazione Commercianti di Forte. In discussione ci sono le autorizzazioni concesse in relazione alla vicinanza con l’autostrada e un accesso che sarebbe stato negato ad un terreno di proprietà del comune di Forte dei Marmi. «Abbiamo perso sei mesi di tempo – spiega Andra Pirani, della Pirani Group - solo perché l’autorizzazione della Salt venisse formalizzata anche dal Ministero dei Trasporti. L’operazione è a posto: se ci fossero stati dubbi non sarebbe stato fatto un investimento così importante da Unicoop».

La Pirani Group non è nuova a questo tipo di operazione, e tra Pisa e Livorno, a Crespina, sta costruendo un centro commerciale di 25 mila metri quadri. Ma un’altra polemica è divampata: in molti, tra cui qualche consigliere di minoranza di Seravezza, sta puntando il dito sul fatto che la nuova Coop non porterà neppure un posto di lavoro alla Versilia. «La cosa grave - sottolineano Valentina Gullà della Filcams Cgil e Giovanni Sgrò della Uiltucs Uil - è che la coop ha utilizzato questo trasferimento forzoso per peggiorare le condizioni di lavoro del personale».

Tiziano Baldi Galleni

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