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Rom, si decide sullo sgombero

Rom, si decide sullo sgombero

Stamani la camera di consiglio dopo lo stop allo smantellamento del campo

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TORRE DEL LAGO. Il Tar è chiamato a decidere sullo sgombero del campo rom di via Cimarosa, a Torre del Lago, ordinato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro il 23 giugno scorso. La camera di consiglio è fissata per questa mattina, dopo il ricorso presentato dagli abitanti del campo attraverso gli avvocati Elisa Vannucci Zauli e Valentina Ceragioli per chiedere la sospensione e l’annullamento dell’ordinanza di sgombero, impugnata dalla comunità rom.

Lo scorso 27 giugno il tribunale amministrativo ha bloccato temporaneamente lo smantellamento forzato del campo che, in base ai termini concessi da Del Ghingaro per lo sgombero volontario, sarebbe dovuto scattare, in caso di mancato rispetto dell’ordinanza, a fine giugno. A seguito della richiesta presentata dai legali Vannucci Zauli e Ceragioli, il Tar ha concesso del tempo: fino ad oggi, giorno della camera di consiglio.

La sospensione è stata concessa «anche al fine - si legge nel decreto - di consentire agli occupanti di procedere allo sgombero in via bonaria senza (per il momento) costosi ed impegnativi interventi delle forze dell'ordine, con la concessione di qualche giorno in più rispetto agli strettissimi termini fissati nell'ordinanza sindacale».

Intanto gli abitanti del campo di via Cimarosa hanno ripulito l’area, come spiega l’avvocato Vannucci Zauli. Hanno cioè tentato di ripristinare le condizioni igienico-sanitarie minime, di cui non c’era traccia secondo la relazione dell’Asl su cui si fonda l’ordinanza contingibile e urgente di Del Ghingaro: notificata il 23 giugno col termine fissato per lo sgombero al 25 giugno.

«In quarantotto ore le famiglie avrebbero dovuto lasciare l’area. Noi abbiamo subito impugnato l’ordinanza», spiegava l’avvocato. Oggi il Tar è chiamato a confermare o revocare il decreto di giugno, quello della sospensione, fino a sentenza. Sentenza che tuttavia «rilevando la manifesta fondatezza o infondatezza del ricorso - dice Vannucci Zauli - potrebbe arrivare in forma semplificata già domani (oggi, ndr). (b.f.)

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