Sicurezza
Revocato il divieto di pesca delle arselle
Dopo un mese di stop per il mare inquinato arriva il via libera dell’Asl dal Molo a Forte dei Marmi
VIAREGGIO. Via libera alla pesca delle arselle anche nella zona di Ponente, tra il porto di Viareggio e il confine con Forte dei Marmi. Da ieri in questo tratto di litorale è di nuovo consentito pescare telline. L’Asl ha infatti revocato il divieto dopo che le analisi svolte sui molluschi hanno evidenziato valori microbiologici nella norma.
Lo stop alla pesca era scattato il 10 giugno scorso a causa della presenza superiore ai limiti di Escherichia coli nelle telline: i batteri che indicano la presenza di liquami. Le analisi sono state ripetute il 25 giugno, ma i risultati per la zona di Ponente sono rimasti gli stessi, per questo il divieto è stato prorogato. Esiti diversi invece per il litorale di Levante, dal confine con Marina di Vecchiano al porto di Viareggio, dove lo stop alla pesca è stato appunto revocato già dal 28 giugno.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13288633:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/04/13/news/maxi-sequestro-di-arselle-il-ristoratore-cosi-fan-tutti-1.13288633]]Adesso la revoca arriva anche per il tratto di mare dal porto viareggino verso Forte. Su tutto il litorale versiliese dunque, la pesca è di nuovo consentita. Da ieri quindi gli spaghetti alle arselle possono tornare sulle tavole senza rischi per la salute.
«Recenti controlli delle acque e dei molluschi del litorale interessato - informano dall’Asl - hanno evidenziato il rispetto dei limiti, previsti dalla normativa comunitaria, per quanto riguarda la presenza di batteri nelle acque: sono dunque ripristinate le condizioni igienico-sanitarie previste».
I pescatori professionisti e quelli sportivi possono tornare a pescare in tutti i tratti. Per chi pesca per divertimento valgono le regole di sempre: le arselle prese non possono essere commercializzate e il limite giornaliero di telline pescate non può superare i cinque chili. La Capitaneria di porto continuerà a vigilare sul rispetto della normativa.
Il fenomeno della vendita al nero delle arselle da parte dei pescatori sportivi è infatti una pratica diffusa a Viareggio, come hanno spiegato proprio gli arsellari abusivi al Tirreno. Eppure la norma è chiara: le telline pescate possono finire giusto nella spaghettata casalinga. In caso di commercializzazione il pescatore rischia una multa da mille a quattromila euro. Negli scorsi giorni la Capitaneria è intervenuta proprio su un pescatore sportivo che stava cercando di vendere le telline. Appena l’uomo ha visto i militari, ha tagliato la corda lasciando lì le arselle. (b.f.)
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