Sicurezza
Palio dei rioni, trionfo e polemiche per Montemagno
Criticati i vincitori per lo show sul femminicidio «La loro esibizione era strappalacrime e non camaiorese»
CAMAIORE. Strascichi polemici al Palio dei Rioni di Camaiore dopo la tradizionale “corrida” (rinominata "Palio's got talent"), ricco antipasto della quattro giorni di gare in programma da mercoledì 13 luglio.
La vittoria del Montemagno-Seimiglia ha infatti destato diversi malumori tra i contradaioli degli altri rioni. Il motivo? Il tema dell’esibizione portata sul palco, giudicato fin troppo distante dai parametri che il Comitato Palio aveva designato.
La coreografia messa in atto dalle ragazze del rione Montemagno affrontava infatti un tema drammatico e purtroppo sempre molto attuale, ossia quello della violenza sulle donne. Nessun riferimento al territorio o alla tradizione camaiorese, ma un richiamo forte ad una tematica mai troppo discussa. “Chi ti ama ti rispetta” il titolo del balletto in cui un'atmosfera inizialmente allegra e spensierata, con le ballerine che danzavano sulle note di un celebre tormentone estivo, veniva bruscamente interrotta dall'ingresso di un uomo che, accompagnato da una sottofondo solenne, le aggrediva una dopo l'altra. Nella scena seguente le ragazze, svestiti gli abiti di scena (ognuna infatti indossava i panni di una figura stereotipata, dalla donna in carriera alla colf), si presentavano con una maglietta insanguinata per poi innalzare uno striscione con la scritta “Basta!”, in cui il figurante maschio veniva poi avvolto.
Standing ovation dei presenti, sindaco Alessandro Del Dotto compreso. Alcuni però, nonostante gli applausi, non hanno gradito la scelta: per qualcuno è parso un argomento del tutto fuori tema, lontano dalle indicazioni. C'è anche chi ha visto nella scelta una mossa oltremodo furba per accaparrarsi, grazie al notevole trasporto emozionale, qualche voto in più dalla giuria.
Voci e illazioni che sono arrivate subito all'orecchio dei vertici della contrada vincitrice che all’indomani del successo, per mezzo della capo-rione Tamara Tommasi, ha voluto subito fare chiarezza e respingere ogni accusa al mittente: «Abbiamo scelto questo tema- dice - perché volevamo mandare un messaggio forte sull'argomento. Della gara in sé onestamente ci importava in maniera relativa: era una cosa che ci piaceva fare e l'abbiamo fatta, consapevoli che sarebbe potuta anche non piacere. Certe polemiche - prosegue Tommasi - non credo siano costruttive. Il Comitato Palio ci ha dato dei parametri in cui rientrare, ma non è obbligatorio rispettarli tutti. C'è libertà di scelta: anche altri rioni non si sono uniformati alla tradizione e alla "camaioresità" richieste».
Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Comitato Palio Carlo Rosi, che ha voluto mettere a tacere ogni malumore: «L'indicazione di base - spiega - è quella di proporre esibizioni legate preferibilmente al Palio e a Camaiore, ma non è necessario. Va però detto che su quindici contrade solamente quattro o cinque si sono impegnate a recuperare temi locali o tradizionali».
Al netto delle polemiche, va segnalato il secondo posto di Pontemazzori, che ha portato in scena una riedizione di "Grease" in salsa camaiorese, e la terza posizione raggiunta dai simpaticissimi ragazzi di Nocchi, trasformatisi per l'occasione in “casalinghe disperate”.
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