Il dolore
Sinistra in lutto, è morto Fabio Giannecchini
Artigiano, 55 anni, "Fabietto" era molto conosciuto per il suo impegno a fianco degli altri insieme alla moglie Nicoletta Gemignani
VIAREGGIO. Ha combattuto per quattro anni contro la malattia che non è riuscito sconfiggere, nonostante la sua forza interiore e quella della moglie, Nicoletta Gemignani, che lo ha sorretto fino all'ultimo. Se ne è andato così Fabio Giannecchini, "Fabietto", 55 anni, artigiano, conosciuto insieme alla moglie per essere sempre stato in prima fila a fianco di chi soffre e di chi ha perso affetti cari, come Gloria Puccetti e Lirio Valenti, che affranti dal dolore per la perdita del figlio Matteo, hanno trovato in Nicoletta e Fabio due amici veri. I primi promotori del Comitato Matteo Valenti, ormai un’istituzione a livello nazionale in tema di sicurezza.
«Come sempre Nicoletta ci ha dato ancora una volta un insegnamento di vita - racconta commossa Gloria -: ha esaudito il desiderio di Fabio, che è stato quello di voler rimanere nella propria abitazione in via Petri, dove gli amici lo hanno salutato prima della cremazione. Purtroppo non ce l'ha fatta a sconfiggere la malattia che l'ha colpito da qualche anno e con la quale ha dovuto convivere in questi ultimi tempi. Se ne è andato un vero amico, che non si è mai tirato indietro, insieme a Nicoletta ed ai figli Matteo e Lorenzo, che abbraccio e che ci hanno fatto sentire da sempre il loro calore e affetto, quando purtroppo è avvenuta la disgrazia di Matteo».
Sono state molte, appena appresa la notizia della scomparsa di Fabio, le attestazioni di vicinanza alla famiglia da parte di chi li conosce. Nicoletta, dipendente della Coop al Marco Polo, è un volto noto in città, per il suo impegno sociale, non ultimo quello a fianco delle vittime della strage del 29 giugno 2009. Un abbraccio alla famiglia giunge anche dal Cro in Darsena, che Fabio frequentava, da Riccardo Antonini, e tanti compagni, che hanno vissuto in prima linea a fianco di Fabietto, per portare avanti con lui, ideali che forse oggi non sono più autentici come un tempo ma che li hanno trovati sempre in prima linea in ogni occasione.
Con Giannecchini se ne va in città un altro personaggio di quelli veri, sanguigni, che erano sempre presenti l'estate in ogni festa in pineta per dare il proprio sostegno al partito, perché il suo credo era quello che mettere al servizio degli altri il proprio tempo, con la disponibilità di chi ha voluto fino in fondo, anche nei momenti della sofferenza dare un sostegno ai più deboli.
Questo era Fabio e con lui la moglie Nicoletta: una bella coppia, che anche nei momenti difficili sapeva darti quella carica che ci voleva per superare le avversità, quelle che adesso dovranno superare Nicoletta, Matteo e Lorenzo, che però avranno sicuramente al loro fianco tanti amici che non li abbandoneranno.
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
