Matrimoni sulla spiaggia, il primo sì al bagno Lelia
Adesso gli innamorati possono sposarsi con una cerimonia sulla riva. Sono sette gli stabilimenti balneari di Viareggio che hanno ottenuto il via libera dal Comune
VIAREGGIO. Romantico, da soap opera americana ma tutto made in Viareggio. Paola e Matteo si sono detti sì davanti al tramonto, nello stabilimento balneare Lelia: uno dei sette bagni diventati “casa comunale”, in cui dal primo luglio possono essere celebrati matrimoni e (non appena ci sarà il decreto attuativo della legge Cirinnà) unioni civili. È la novità introdotta dall’ amministrazione Del Ghingaro. Sabato scorso, intorno alle 20, il sindaco è passato dalla teoria alla pratica: ha indossato la fascia tricolore e, spalle rivolte al mare, ha sposato Paola e Matteo, una giovane coppia lucchese che ha scelto il bagno Lelia per lo scambio delle promesse d’amore. «Primo matrimonio sul mare. Ci siamo commossi tutti davanti agli sposi e con alle spalle un tramonto struggente» ha commentato Giorgio Del Ghingaro dopo la cerimonia.
I bagni in cui ci si può sposare. In 12, tra stabilimenti balneari e locali, hanno fatto richiesta per avere la possibilità di organizzare matrimoni civili sulla spiaggia. Il Comune ha accettato 8 domande per il momento. La delibera è del primo luglio e approva le richieste dei bagni Roma, Arizona, Milano, Teresita, Lelia, Excelsior e Milena. Richiesta accettata anche per Villa Tina Hotel. Con la delibera del 24 febbraio scorso, la giunta comunale ha modificato il Regolamento dei matrimoni civili inserendo la possibilità di celebrarli anche negli stabilimenti balneari. A giugno gli interessati hanno fatto domanda e oggi il matrimonio in riva al mare è diventato una realtà a Viareggio, anche se già c’era la possibilità di dirsi sì in spiaggia.
La Costa dei barbari. C’è chi infatti di matrimoni in riva al mare ne ha organizzati parecchi a Viareggio. È La Costa dei barbari, locale in Darsena che ha fatto delle cerimonie in spiaggia la sua forza. Andrea Prosperi, prima col Principino e poi, a partire dal 2013, con La Costa dei barbari, accoglie «in media una coppia al giorno da maggio a settembre». Gli innamorati vengono dall’Italia e dall’estero. «Sei su dieci - spiega Prosperi - arrivano da fuori regione, soprattutto da Lombardia ed Emilia Romagna. Abbiamo anche coppie dall’estero. Qui - dice - sono venuti a sposarsi persino dall’Australia. Noi siamo casa comunale da tre anni, autorizzati con una delibera». E adesso che la possibilità di celebrare matrimoni sulla spiaggia è estesa anche ad altri stabilimenti, Prosperi dice di non essere per niente «geloso. Vengono da noi perché - spiega - cercano una struttura d’ élite».
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I bagni. Dallo stabilimento balneare Arizona, in Darsena, al Lelia, sulla Terrazza della Repubblica, la voce è unanime: «Questa - dicono dai bagni - è un’opportunità in più per noi». «I presupposti - spiega Cinzia Dal Pino dello stabilimento Milano - sono buoni. Noi siamo in grado di pensare all’allestimento, con i fiori e la passerella che arriva fino al mare. Insomma - dice - non ci facciamo trovare impreparati di fronte a questa bella novità». «Le richieste - spiegano dal bagno Arizona - ci sono. Di pranzi qui ne abbiamo già fatti parecchi e in molti, in passato, ci chiedevano se c’era la possibilità di celebrare il matrimonio in spiaggia. Da noi si possono sposare davanti al mare, alle 19, oppure nella zona solarium tutta in legno o in piscina». Il bagno Lelia, come detto, ha dato il via alle danze. «Quella di ieri sera (sabato,ndr) - racconta Pietro Guardi - è stata una cerimonia davvero emozionante e bellissima. La coppia aveva già fissato il ricevimento da noi, poi ha colto al volo la possibilità di fare qui anche il matrimonio».
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