Il Tirreno

Versilia

Si comprano più case ma a prezzi ribassati

di Matteo Tuccini

Riparte il mercato immobiliare: affari in crescita anche del 30%

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VIAREGGIO. C’è chi si limita a parlare di «vivacità». Chi ammette contento che gli affari vanno meglio. E chi aggiunge dei dati, a riprova di un ottimismo ritrovato. Ma la conclusione degli agenti immobiliari versiliesi è sempre la stessa: il mercato delle case è ripartito. E non si parla di numeri minimi, come poteva essere qualche mese fa.

Secondo Roberto Frassi, della Remax quality house a Viareggio, la sua agenzia ha messo a segno un «30% in più di compravendite nel 2015-16, rispetto agli anni precedenti». Ma ci sono anche i dati dell’Agenzia delle Entrate a dimostrare che il mattone ha ricominciato a ballare. Nel 2014 le compravendite complessive in provincia di Lucca sono state 2.672; l’anno successivo siamo saliti a 2.812. Va detto che la provincia non è la Versilia, e che ci sono zone - come la Piana di Lucca e la Garfagnana - dove i prezzi sono talmente crollati da far risalire inevitabilmente il numero degli affari conclusi. Ma è anche vero che la Versilia è la fetta più importante del business immobiliare. E quindi è inevitabile pensare che, di quell’incremento del 5% complessivo, una buona spinta arrivi dalla costa. Dove l’edilizia è stata a lungo il settore trainante dell’economia locale, al pari del turismo.

Da cosa è spinta questa ripartenza, se non vogliamo chiamarla rinascita? Il carburante fondamentale è l’abbassamento dei prezzi. Clamoroso, se paragonato all’epoca pre-crisi. «Rispetto al 2008, cioè all’epoca delle cifre massime - spiega Gianni Checchi, titolare di “Abitare Forte” e presidente degli agenti immobiliari di Forte dei Marmi - siamo a un meno 20-30% sui listini. Ovviamente è una media: tutto dipende sempre da che “oggetto” si tratta».

Oggi la discesa dei prezzi continua, ma è più lenta: Roberto Frassi parla ormai di piccole percentuali, con la prospettiva - spiega - «di stabilizzarsi tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017».

Intanto, però, il giro d’affari è aumentato. «Soprattutto a giugno - afferma Francesco Raffaelli della Prima immobiliare di Viareggio - quando si è appena pagato il mutuo semestrale, a cui si aggiunge l’Imu per chi ha la seconda casa. Proprio questa necessità di vendere l’immobile spinge il proprietario ad essere più flessibile. C’è più margine per la trattativa». Una flessibilità che fa scendere un monolocale a Lido, non lontano dal mare, a neanche 100.000 euro. E un appartamento di dimensioni ridotte in una buona zona di Viareggio - centro o pineta - a una forbice tra i 150.000 e i 170.000 euro. «L’importante - dice Raffaelli - è che non si vada troppo lontano dal mare, soprattutto quando l’acquirente arriva da Prato o Firenze». Mentre a Marina di Pietrasanta, fa sapere Raffaelli, la clientela ha provenienza diversa - Lombardia ed Emilia - ed esigenze, oltre che portafogli, diversi. «Lo stesso oggetto a Marina costa 40-50.000 euro in più rispetto a Viareggio», dice il professionista. Ad andare bene è anche Pietrasanta centro, ormai capitale del turismo d’élite assieme a Forte. «A fare la differenza - conclude Raffaelli - è il pagamento: il famoso “pochi, maledetti e subito” ha molta presa sul proprietario che ha più fretta. È questo che dà l’accelerata decisiva».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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