Gioco
Nuove forze in Versiliana Nasce la super Fondazione
In arrivo la fusione con Carnevale e Pucciniano di Viareggio e la Regione come socio Il presidente Di Lorenzo: trovato un debito di 840.000 euro, ma ce la faremo
PIETRASANTA. Un nuovo socio per la Fondazione Versiliana: dopo Comune e Bcc, infatti, sarà la Regione Toscana a mettere mano al portafoglio. E ad investire in un ente che ha chiuso l’ultimo bilancio con un «saldo passivo di 840mila euro. La verità - rimarca il presidente Piero Di Lorenzo - è che abbiamo ereditato una situazione difficile: la logica imponeva di portare i libri al prefetto e di chiudere. Non lo abbiamo fatto perché sarebbe stato immorale e perché ancora tante aziende, oggi nostre creditrici, non sarebbero più state pagate. In poche parole questo cda ha salvato la Versiliana e il suo brand. E da qui si riparte. Anzi, si rinasce».
Il bilancio 2015 nel frattempo, non è stato ancora approvato: si attende che Comune e Banca Versiliana Lunigiana Garfagnana immettano nuovo capitale: l’amministrazione garantirà alla Fondazione la proprietà dell'ex casermetta della Forestale presente nel parco, mentre la banca verserà 170 mila euro, come primo provvedimento. Poi, come detto, un supporto economico sostanzioso arriverà dalla Regione: quanto e quando sarà stabilito dalla giunta presieduta da Enrico Rossi in tempi brevi.
«Il disavanzo che oggi vogliamo evidenziare - fa sapere il presidente onorario Aldo Giubilaro - è certificato da numeri e documenti. Quindi non chiacchiere, ma fatti. Questo consiglio che non percepisce un euro neppure di rimborso spese, ha dovuto fare fronte ad una situazione debitoria importante che abbiamo affrontato e risolto con grande senso di responsabilità. E c’è ovviamente massima attenzione alle spese future: per dirne una, quest’anno spenderemo già 100 mila euro in meno rispetto ad un anno fa».
Mentre il sindaco Massimo Mallegni preferisce guardare al domani. «Comune, Banca e Regione tutte insieme si propongono come soci che credono e molto nella Versiliana. Anche se la via che intendiamo perseguire è quella di una Fondazione e di un cartellone unico: Pietrasanta e Viareggio già ci stanno lavorando».
E sul disavanzo di bilancio il primo cittadino è laconico: «Non sta a noi parlare di responsabilità da addebitare a questo o a quello: è compito degli organi preposti capire cosa è successo, nel caso».
Nel frattempo molte aziende, locali e non, come detto, continuano a bussare alla porta della Fondazione per essere pagate: c’è chi lo fa con solleciti degli avvocati e chi, ancora, attraverso ingiunzioni. «Avevamo tre priorità: rimettere i conti a posto, ripristinare la sicurezza nel parco e avviare la stagione. Ed è quello che abbiamo fatto - prosegue Di Lorenzo - Senza dimenticare che abbiamo dovuto rimettere mano allo spazio Caffè, al bar, all’area dedicata ai bambini, al teatro. In poche parole abbiamo sistemato là dove c’erano macerie. In queste condizioni, ripeto, non era così semplice ripartire. Ma ce l’abbiamo fatta, grazie anche all'impegno del cda e al sostegno, decisivo, garantito dai soci».
E fra le voci di bilancio a consuntivo, evidenziate dallo stesso consiglio, ci sono gli «879 mila euro di fatture da pagare, i 2 milioni e 404 mila euro di passivo registrato, mitigato dalle voci in attivo, gli 840 mila euro di disavanzo, i 297 mila euro chiesti dal Comune, ad inizio 2015, alla Fondazione».
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