Gioco
Il parere degli esperti «Così il settore tornerà a trascinare la Versilia»
Per alcuni la discesa dei listini si fermerà nell’inverno 2016-17 Ma c’è chi si augura un calo ulteriore per un vero rilancio
VIAREGGIO. «Quando il sangue scorre nelle strade, è il momento di comprare». Uno dei più brutali slogan del capitalismo nordamericano, a firma del barone Rotschild, riassume cosa è successo e cosa sta succedendo nel mercato immobiliare della Versilia. Un mercato che una volta era florido, e che dava lavoro a tanti operatori: professionisti e impresari edili, oltre che dipendenti. Mentre oggi ci si barcamena tra prezzi che scendono e trattative complicate. Nel frattempo c’è chi è consapevole di questo stallo, e riesce a individuare i proprietari più alle strette. Concludendo affari impensabili, con un esborso nettamente inferiore al passato.
È per questo che, qualche mese fa, un colosso del settore come Cesare Lazzarini (patron di Finedil) dichiarò al Tirreno che «è l’ora giusta per gli affari». Professionisti ed esperti si dividono sul momento in cui i listini si stabilizzeranno: c’è chi dice che siamo già oggi al punto zero, altri (leggi nella pagina a fianco) dicono che la grande frenata ci sarà tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Poi inizierà la lenta risalita. Anche se è difficile capire in che modo.
Secondo Gianfranco Antognoli, ex manager bancario e titolare dello studio Concredito, la questione deve essere affrontata da un altro punto di dista. Oggi le banche hanno in “pancia” una sfilza di immobili, beni che arrivano a causa delle difficoltà di imprese e famiglie. Alcuni istituti di credito si sono messi a vendere direttamente case, in modo da smaltire un po’ di questi crediti e acquisire denaro liquido. Per Antognoli le banche devono aiutare le imprese edili oggi in difficoltà, che hanno dato immobili a garanzia per ottenere nuovi finanziamenti. Devono farlo intervenendo sui prezzi degli immobili stessi, di cui potrebbero assumersi l’incarico di venderli. Erogando, allo stesso tempo, mutui a condizioni più agevolate alle famiglie. In questo modo, secondo Antognoli, domanda e offerta possono incontrarsi meglio di adesso. «Alle difficoltà della domanda sul mercato immobiliare - spiega Antognoli - non ha risposto in maniera celere ed opportuna l’offerta, mantenendo sostanzialmente stabili o in leggera diminuzione i prezzi richiesti per gli immobili. Ci troviamo perciò in un mercato in cui domanda ed offerta hanno difficoltà ad incontrarsi: tutto ciò ha creato un meccanismo di azione e retroazione che hanno creato un circolo vizioso».
Ma cosa bisognerebbe fare? «La situazione di mercato sopra esposta, con la spirale innestatasi nell’ultimo quinquennio - prosegue Antognoli - comporta la necessità di far ripartire il sistema economico attraverso la ricircolazione del credito nell’economia. Con il fine di sostenere il sistema delle imprese, ed in particolare quello delle costruzioni (che incide per il 5-7% del totale forza lavoro). E di sostenere le famiglie nel finanziamento dei fabbisogni abitativi attraverso la concessione dei mutui casa. Sappiamo bene, per esperienze economiche consolidate, che il mercato immobiliare rappresenta il volano più importante per ogni ipotesi di ripresa reale dell’economia».
L’obiettivo deve essere quello di abbassare ulteriormente i listini. «La banca - spiega Antognoli - deve selezionare all’interno del suo portafoglio crediti, con il supporto di una società di consulenza tipo Concredito, le società immobiliari caratterizzate da condizioni di stress finanziario. Che abbiano in portafoglio immobili in fase di ultimazione, da poter collocare immediatamente sul mercato, dando alla banca il mandato a venderli. Quindi la banca stanzia un ammontare di crediti da poter erogare sotto forma di mutuo ipotecario a favore dei clienti privati, compratori degli immobili messi sul mercato. I soldi ricevuti per l'acquisto degli immobili vengono utilizzati per estinguere i finanziamenti concessi alle società immobiliari di cui è stato smobilizzato il portafoglio crediti. L’intermediario immobiliare - continua - si occupa di curare tutta la fase di raccolta della domanda dei potenziali compratori degli immobili messi in vendita dalla società, mediante mandato concesso alla banca, supportando la società immobiliare-banca nella negoziazione del prezzo finale e nella finalizzazione delle transazioni con i singoli acquirenti».
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