Gioco
Deleghe a Camaiore, accordo di poltrone Del Dotto-Del Ghingaro
CAMAIORE. Il “nodo” di Sea e della sua presidenza si scioglie il 14 luglio, giorno dell’assemblea dei soci, e anche su questo pende l’incognita della sentenza del Tar in merito al ricorso elettorale...
CAMAIORE. Il “nodo” di Sea e della sua presidenza si scioglie il 14 luglio, giorno dell’assemblea dei soci, e anche su questo pende l’incognita della sentenza del Tar in merito al ricorso elettorale sulle amministrative viareggine 2015. Del Ghingaro potrebbe non essere più sindaco il 14, oppure potrebbe essere un primo cittadino talmente rafforzato da voler far pesare maggiormente le proprie ragioni. Esposte al pranzo dei giorni scorsi con il collega Alessandro Del Dotto, alla presenza di Paolo Regini, presidente di Publiambiente, socio privato del Comune in Sea Ambiente. Del Dotto ha ricevuto un mandato preciso dal consiglio comunale all’unanimità: «Far valere - ricorda il sindaco di Camaiore - le ragioni ed i diritti della nostra comunità». Camaiore - ha ricordato Del Dotto ieri incontrando i sindacalisti di Sea - spende dieci milioni per il servizio rifiuti e contribuisce per il 35% al bilancio dell’azienda. Quindi rivendica proprie deleghe specifiche. A»l pranzo in un ristorante di Lido l’accordo su questo punto è stato trovato. Se non che - il sindaco Del Ghingaro è stato chiaro - anche Viareggio rivendica deleghe identiche per se stessa. Che non potrà però attribuire al presidente Fabrizio Miracolo, che Del Ghingaro intende riconfermare, poichè l’articolo 18 del nuovo Ordinamento forense stabilisce che la professione dell’avvocato è incompatibile «con la qualità di amministratore unico o consigliere delegato di società di capitali, anche in forma cooperativa, nonché con la qualità di presidente di consiglio di amministrazione con poteri individuali di gestione».
Il divieto non sussiste - è da sempre la tesi di Miracolo - «per le società interamente pubbliche come è Sea Ambiente che vede socia Publiambiente, a sua volta interamente pubblica». In realtà uno dei soci di Publiambiente è Revet che tra i propri soci conta su partecipazioni pubbliche e partecipazioni private.
Nell’incontro con i sindacati - erano presenti Giuseppe Moriconi della Rsu di Sea Ambiente, Marco Niccoli di Fiadel, Michele Massari segretario provinciale Fp-Cgil, Antonio Andreozzi per Uil Trasporti - Del Dotto ha parlato chiaro: «L'intento dell'amministrazione è di salvaguardare il servizio che viene svolto nel nostro comune a fronte di un investimento annuo intorno ai 10.000.000 di euro che i cittadini pagano tramite la Tari. La spesa per il servizio di raccolta rifiuti annua è il 35% del fatturato dell'azienda. Chiediamo quindi di essere rappresentati in maniera più sostanziale all'interno degli organi direttivi dell'azienda stessa, così da avere maggiori garanzie sia durante la stesura dei piani di intervento sia nel regolare svolgimento dei servizi. Non è nostra intenzione trovarci coinvolti in polemiche con gli altri soci. Auspichiamo invece un dialogo costruttivo anche in vista di eventuali nuove assunzioni che presumibilmente l'azienda dovrà affrontare visti i progetti di espansione del servizio porta a porta che riguardano sia Camaiore che Viareggio». Le rappresentanze sindacali - si legge nella nota diffusa dal Comune - «si sono dimostrate concordi con le ragioni di Del Dotto, evidenziando come sia nell'interesse dei lavorati avere chiarezza della situazione, nel rispetto di tutte le parti coinvolte, tenendo conto delle dinamiche e del futuro dei lavoratori». (d.f.)
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