Il Tirreno

Versilia

Risse a Viareggio. Promessa di poliziotto: «Vi proteggeremo noi»

di Beatrice Faragli
Risse a Viareggio. Promessa di poliziotto: «Vi proteggeremo noi»

Il dirigente del commissariato ha voluto incontrare chi vive e lavora in via Mazzini Dopo avere ascoltato i cittadini ha annunciato che saranno intensificati i controlli

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VIAREGGIO. «Serve uno sforzo maggiore e noi lo faremo. Alla zona sarà prestata ancora più attenzione, la massima possibile». Parola del dirigente del Commissariato di Viareggio, il dottor Raffaele Gargiulo, che ieri ha voluto incontrare i residenti e i commercianti di via Mazzini rispondendo al grido d’allarme lanciato proprio dai cittadini per le risse, lo spaccio e il degrado che assedia il centro città.

I residenti dell’ultimo tratto di via Mazzini si sentono in ostaggio dei gruppi di stranieri che riempiono i kebab e gli altri locali. «Che - raccontano al commissario - bivaccano sui marciapiedi, orinano alle nostre porte e spacciano ad ogni ora del giorno».

Il dirigente ascolta ogni parola. Anche quelle che non riguardano direttamente la Polizia, come «i sacchi di spazzatura buttati in strada dalle finestre» o «i locali che non rispettano le norme igienico-sanitarie». Lascia parlare, per oltre mezz’ora, i residenti stanchi, arrabbiati e impauriti. Poi promette che le loro richieste non cadranno nel vuoto. Che gli agenti cercheranno di proteggere i cittadini con maggiori controlli in quella zona. Di più: nella fascia a rischio, che va dalle 16,30 alle 21, in cui non è raro scoppi qualche rissa tra bande a colpi di bastone, due agenti presidieranno l’area costantemente.

«Le signore - dice il dottor Gargiulo dopo aver ascoltato le parole di alcune residenti - hanno ragione. Dobbiamo sicuramente fare qualcosa, e lo faremo». E poi lascia il gruppo di persone radunato tra via Mazzini e via Puccini, con una battuta. «Facciamo in modo che, alla fine, voi mi possiate chiamare per dirmi “basta alla polizia qua intorno, non vi vogliamo più”».

Le intenzioni ci sono, dunque. Certo, c’è da dire che quella di via Mazzini, via San Martino e via Puccini, non è la sola zona da presidiare. La Pineta e la stazione sono altri punti su cui gli agenti non si possono permettere di abbassare la guardia. Ma intanto, nei limiti del possibile, il commissario annuncia ancora più protezione per i cittadini.

Il racconto che ha voluto sentire direttamente da loro, è quello di un’area in mano alle bande di nordafricani, dove le risse sono all’ordine del giorno e la gente ha paura ad uscire di casa la sera. Non solo: «Hanno anche il terrore di denunciare quello che vedono» spiega Letizia Ferradini, residente di via Mazzini. Chi però, ieri, è sceso in strada non appena ha saputo dell’arrivo del dirigente del Commissariato, non ha paura a denunciare ciò che vede dalla finestra di casa. «Vendono la droga qua» spiega Massimiliano Rossi, altro abitante di via Mazzini, a Gargiulo mentre indica il tratto di via Puccini vicino alle scuole. Il racconto su ciò che ha osservato pochi giorni fa è lucidissimo: «Verso mezzogiorno e mezzo arriva un italiano, si avvicina a un ragazzo marocchino, parlano. L’italiano attraversa la strada, il marocchino va alla stazione. Dopo cinque minuti tornano tutti e due e c’è lo scambio di droga e soldi».

E mentre dal Commissariato hanno voluto incontrare i cittadini, dal Comune non hanno mai risposto all’sos dei residenti e dei commercianti del centro «inviato più volte al sindaco Giorgio Del Ghingaro. Siamo cittadini di Viareggio, il Comune - chiosano gli abitanti di via Mazzini - non può continuare a far finta di niente».

Intanto proseguono anche i controlli dei carabinieri sull’area. I militari sono infatti impegnati da tempo in verifiche mirate nei kebab e negli altri locali della zona, con identificazioni eseguite senza sosta.

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