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Mallegni torna alla carica «Vendo i parcheggi ai balneari»
MARINA DI PIETRASANTA. Parcheggi degli stabilimenti balneari in vendita a Marina di Pietrasanta. L’amministrazione Mallegni ha dato incarico all’Agenzia del Territorio di stimare il valore della...
MARINA DI PIETRASANTA. Parcheggi degli stabilimenti balneari in vendita a Marina di Pietrasanta. L’amministrazione Mallegni ha dato incarico all’Agenzia del Territorio di stimare il valore della fascia di proprietà, pari a 71.600 metri quadrati, che si allunga fra il confine di Forte dei Marmi e quello con Camaiore.
«L’amministrazione comunale, nell’ottica di una futura ed eventuale alienazione ha necessità di peritare il valore economico di ogni singola porzione attualmente data in concessione ai vari concessionari - si legge nel testo della determina - Un’eventuale procedura di vendita dell’intera fascia di cui l’ente è proprietario non potrà che essere articolata in lotti corrispondenti alle singole porzioni. Sia nel rispetto dei diritti vantati dai concessionari relativamente alla prelazione, sia nell’interesse dell'erario dell’nte garantendo la cessione per porzioni un valore di vendita unitario superiore. Al fine di determinare il valore richiesto dall’amministrazione si ritiene corretto procedere nella stima di tre unità tipo». Che corrispondono ai bagni Texas a Focette, Internazionale a Tonfano e Bianca a Fiumetto. Posizione, quella della vendita, confermata dal sindaco Mallegni. «Ci stiamo pensando - si limita a dire - anche se la strada da percorrere è molto lunga». Parole di critica arrivano invece dal gruppo consiliare del Pd. «Ci risiamo con un’operazione già tentata nei primi anni 2000 dalla stessa amministrazione Mallegni, operazione che a quel tempo fortunatamente non andò a buon fine. Ci chiediamo a cosa possa servire tutto questo: non esiste in nessun Comune d’Italia - scrive in una nota il capogruppo Rossano Forassiepi - che una fascia del Demanio di così tanta estensione sia stata venduta ai privati. Contestiamo l’operazione, in quanto da un lato priverebbe Pietrasanta di un bene appartenente ai cittadini (il mare è di tutti, compreso il suo accesso). In più, questa operazione, non aiuterebbe i concessionari a combattere la direttiva Bolkestein, sulla quale si sono già misurate varie iniziative atte a evitare le aste che però non hanno dato alcun frutto, Questa procedura di vendita sarebbe, quindi, un ennesimo tentativo privo di logica. Allora ci chiediamo se questa scelta non sia un'’ulteriore perdita di tempo e di risorse pubbliche (l’incarico all’Agenzia impegnerà il Comune a versare 5 mila euro, ndr) solo per dare l’impressione di interessarsi di un problema senza risolverlo. Siamo alle solite: apparenza al posto della sostanza. La nostra posizione è netta a riguardo: vogliamo evitare che i cittadini e turisti debbano chiedere il permesso per andare in spiaggia, riteniamo che alcuni principi fondamentali del nostro immaginario e sentire comune rimangano tali, Amministrare bene significa valorizzare la storia e l’anima di una città, non venderla».
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