«Io, costretta a chiudermi a chiave in negozio»
Dai racconti dei commercianti e dei residenti la fotografia di una quotidianità all’insegna della paura
VIAREGGIO. «Mi sono ritrovata con un ragazzo marocchino che mi ha preso il braccio e ha tentato di baciarmi. Il gruppetto è entrato in negozio di pomeriggio, e uno di loro mi ha afferrata per un braccio». Valentina Ricci, 29 anni, lavora nel centro Tim di via Mazzini. Non è solo testimone della situazione allo sbando della zona. È anche vittima della mancanza di sicurezza che assedia cittadini e commercianti. «La sera - dice - ho paura ad uscire da sola dal negozio. Qualche tempo fa inoltre - va avanti - ero chiusa all’interno e un gruppo ha tentato di entrare facendo forza contro la vetrata. Specie d’inverno, col buio, sono costretta a chiudermi dentro. Il vero problema però, è quando devo uscire, da sola. Ho paura».
«A me qualche tempo fa - racconta poi Claudio Del Mugnaio, titolare del negozio di alimentari nell’ultimo tratto di via Mazzini - hanno spaccato la porta. La gente non viene più qui, non si sente sicura. E io mi ritrovo con un’attività tra le mani in questa situazione. Tutte le sere - spiega - devo accompagnare mio padre a casa perché ho paura a farlo andare da solo».
Lo stesso fa il marito di Maria Donatiello, che gestisce la lavanderia all’angolo tra via Mazzini e via Puccini. «Mio marito - racconta la donna - mi viene a prendere ogni sera». «Non mi fido - dice lui - a farla tornare a casa da sola».
«Il problema - spiega Elena Maggini, residente della zona - sono tutti questi locali che hanno aperto. Ci sono tre kebab in pochi metri. Qui c’è una sorta di zona di aggregazione che ormai non ci dà tregua. Io la sera non esco più. Ho paura ad andare in giro da sola».
E poi c’è chi assiste, impotente, alle risse per strada. «Non si vive più - dice Letizia Ferradini, residente di via Mazzini - ho visto gente prendersi a bastonate davanti ai miei occhi. In una delle ultime risse un ragazzo mi ha detto “stai zitta, e vai via”. C’erano signore sui terrazzi che hanno visto tutta la scena e hanno chiesto a me di chiamare la polizia. Ormai la gente ha paura anche a denunciare quello che vede».
Ferradini non è ovviamente la sola ad aver assistito alle risse fra bande di stranieri e ad episodi di violenza. «Qualche mese fa - racconta una commercialista della zona - ho visto una donna che ha colpito alla testa con una spranga di ferro la parrucchiera cinese in fondo alla strada». (b.f.)
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