Il dolore
Cinque pretendenti per il capannone ex Billet
L’edificio adibito a cantieristica richiede un gran numero di lavori per il recupero Nei mesi scorsi è stata rubata anche l’intera copertura in rame
VIAREGGIO. Cinque pretendenti per il capannone ex Billet di via Coppino, destinato a cantieristica e messo a bando per la seconda volta dalla Autorità portuale. Il bando è scaduto e si attende la nomina della commissione aggiudicatrice all’interno della quale siedono commercialisti ed ingegneri indicati dai rispettivi ordini quali consulenti della Authority nella valutazione delle offerte presentate, comprensive di offerta tecnica ed offerta economica.
Gravato da un divieto assoluto di modifica della destinazione d’uso, l’immobile - 715 metri quadrati in pianta, è dotato anche di locali per uffici. Chi lo otterrà in concessione dovrà affrontare, primo fra tutti, il problema della copertura. Il tetto in rame, che era un po’ la caratteristica dell’edificio, è infatti stato interamente trafugato durante l’inverno. Con il risultato che all’interno è piovuto senza ostacolo alcuno.
Il nuovo bando non ha mancato di suscitare più di una protesta da parte di operatori portuali potenzialmente interessati ma bloccati in partenza nella possibilità di partecipare in quanto - viene fatto notare - il primo requisito fissato era poter vantare una «pregressa esperienza nell’esercizio di attività analoghe, comprovata da idonea documentazione». Requisito che garantiva fino a dieci punti».
Il punteggio più alto - fino a 35 punti - lo si conquista, però, attraverso la «valutazione economica finanziaria, organizzativa e commerciale della proposta generale di intervento, del numero e qualità delle realizzazioni previste, tenuto conto anche del volume complessivo degli investimenti in opere edilizie necessarie per la riqualificazione dell’immobile e della durata richiesta della concessione». A questa voce si aggiunge un massimo di venti punti ottenibili attraverso «programmi e progetti di ristrutturazione per adeguamento/ristrutturazione della pertinenza demaniale oggetto della concessione anche in attuazione delle previsioni urbanistiche vigenti».
Un impegno, quello edilizio, non da poco e forse più importante del tipo di attività che si propone di insediare. Visto lo stato in cui si trova l’immobile all’interno del quale Capitaneria e le altre forze di polizia hanno più volte trovato accampate persone che non avevano altro luogo dove abitare/dormire. Così che il capannone ha visto più volte i sigilli sul portone nel corso degli ultimi anni.
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