La manifestazione
Ecco la strada che ci porterà al mare pulito
Incontro decisivo sugli impianti anti-liquami Ma senza procedura d’urgenza si va a fine estate
VIAREGGIO. Ci vorranno dai diciassette agli oltre quaranta giorni per avere in funzione gli impianti contro l’inquinamento del mare. E scongiurare così ulteriori divieti di balneazione. È una forbice temporale ampia, che dipende da una cosa soltanto: la possibilità di installare con una procedura d’urgenza questi impianti, che dovranno spargere l’acido peracetico nei sistemi di depurazione delle acque, disinfettandole dai liquami. Senza quella scorciatoia, si rischia di impantanarsi in un bando di gara ordinario. I cui tempi vanno dal mese e mezzo ai due mesi. Se non di più, in caso di inciampi o di eventuali ricorsi al tribunale amministrativo. Si andrebbe, insomma, a fine estate: una prospettiva che l’incontro in programma all’inizio della prossima settimana in Regione dovrà cancellare. Dando il via libera definitivo all’installazione degli impianti. Il vertice avrebbe dovuto tenersi l’altroieri, ma è slittato. Dal Comune di Camaiore, capofila del progetto anti-inquinamento, assicurano che la Regione convocherà il vertice prima del 15 luglio. Intanto il tempo scorre.
Cosa verrà installato. Si tratta di tre strutture la cui realizzazione pare piuttosto semplice: non ci vorrà più di una settimana, secondo quanto affermato in precedenza dal sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. L’importo complessivo si aggira intorno al milione e ottocentomila euro, più o meno quello che sarebbe servito per la cosiddetta “ionizzazione”, procedura di abbattimento delle cariche batteriche naufragata perché non dava garanzie necessarie. Va detto che anche sull’acido peracetico ci sono dubbi, per quanto l’Arpat abbia acconsentito, con l’unica prescrizione di non usarlo alle foci dei fiumi. Gli impianti saranno installati a servizio di Fossa dell’Abate, Motrone e Fiumetto, i corsi d’acqua con le foci più inquinate della Versilia. Foci che ricevono i liquami dall’entroterra, a causa di un sistema fognario incompleto, e li portano fino al mare. Con il risultato di far scattare i divieti di balneazione.
Gli scenari. La cosiddetta “somma urgenza”, legata più che altro ai danni di eventi climatici o altro, è praticamente impossibile in un caso come questo. Ma se i tecnici dei Comuni di Camaiore e Pietrasanta danno l’ok alla procedura d’urgenza per motivi di salute pubblica, gli impianti saranno attivi a fine luglio. Con l’urgenza si possono chiamare direttamente alcune aziende - almeno tre - e chiedere loro un preventivo. Entro 10 giorni scatta l’affidamento dei lavori, che come detto dovrebbero durare una settimana. In caso contrario i tempi si allungano di circa un mese. Il bando di gara ordinario per l’affidamento dei lavori ha una scadenza minima di 21 giorni, dopo i quali ne servono altri 15 per la valutazione e l’assegnazione definitiva. Solo dopo 36 giorni - come minimo - si può partire con l’installazione delle strutture. In totale si superano i 40 giorni, quindi. E senza calcolare intoppi e ricorsi da parte delle ditte che hanno perso l’appalto.
@matteotuccini
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