Il Tirreno

Versilia

Stazzema celebra gli eroi che salvarono una famiglia ebrea

di Tiziano Baldi Galleni
Stazzema celebra gli eroi che salvarono una famiglia ebrea

Mercoledì 27 luglio nella sala del consiglio comunale la proclamazione dei versiliesi Giusti tra le Nazioni

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STAZZEMA. L’ambasciata israeliana consegnerà il certificato ai familiari dei Giusti tra le Nazioni nella sala del consiglio del comune di Stazzema. Nel paese medaglia d’oro al valor militare e sede del Parco nazionale della pace di Sant’Anna, per la prima volta si assisterà a una cerimonia del genere. Fra i protagonisti emerge ancora il nome di don Innocenzo Lazzeri, che tentò invano di salvare la vita ai 130 civili uccisi sulla piazza della chiesa di Sant’Anna. Ma questa volta sarà ricordato per avere salvato, insieme ad altre tre persone, una giovane famiglia di ebrei in fuga dai nazisti.

La cerimonia si svolgerà mercoledì 27 luglio alle 10,30. Saranno consegnati gli attestati di Giusti tra le Nazioni ai pronipoti di Don Innocenzo Lazzeri - sarà presente Giuseppe Poli - alla figlia di Giuseppe Mansueto e Maria Rossi che si chiama Franca, e alle due figlie di Mario Lucchesi. Sono loro gli eroi, che in una rocambolesca vicenda, permisero a una famiglia ebrea che viveva a Pietrasanta, gli Sraffa, di salvarsi dalla macchina omicida nazifascista.

Era la fine del 1943, da poco era nata la Repubblica di Salò e per gli ebrei il pericolo era arrivato all’apice. Il sacerdote Innocenzo Lazzeri, parroco di Farnocchia e di Sant’Anna, nascose nella sua canonica Aldo Sraffa, sua moglie e le sue due bambine, dalle ispezioni dei nazisti allertati dalla levatrice che spifferò la loro presenza in Versilia.

Tutta la vicenda è venuta a galla grazie al lavoro certosino di un professore universitario in pensione, Marco Piccolino, che risiede attualmente Pisa, e che ha scritto un libro su questa storia. Andrà ad aggiungersi alle poche storie a lieto fine relative alla persecuzione nazista. È stato Piccolino a presentare domanda per fare inserire questi personaggi nel Giardino dei Giusti, nel museo Yad Vashem di Gerusalemme.

Giusti tra le Nazioni è il riconoscimento che lo Stato di Israele concede a chi ha salvato la vita ad almeno un ebreo durante la Shoah. Il professore ha ripercorso perfino il sentiero che la famiglia Sraffa aveva dovuto attraversare per trasferirsi da Farnocchia a Greppolungo dove trovò rifugio nell’abitazione del dottor Lucchesi. Per poi infine scappare prima a Castiglione di Garfagnana e poi a San Pellegrino in Alpe dove gli Sraffa ebbero la fortuna di incontrare i coniugi Maria Rossi e Giuseppe Mansueto.

«È una vicenda bella e interessante – ha commentato il sindaco di Stazzema Maurizio Verona – anche perché quello dell’accoglienza è un tema molto all’ordine del giorno. Fa molto discutere, c’è una spaccatura tra quelli a favore e coloro che contestano questa politica. L’appuntamento del 27 luglio sarà un momento di enfasi per un gesto nobile fatto da persone che ci fanno sentire cittadini del mondo. Credo sia più che giusto premiarli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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