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Bozzetti dei carri: la burocrazia ultimo bersaglio di Gilbert Lebigre

Bozzetti dei carri: la burocrazia ultimo bersaglio di Gilbert Lebigre

Prime anticipazioni sui progetti delle opere in concorso: in prima categoria meno satira politica

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VIAREGGIO. Meno satira politica e concentrata soprattutto nelle categorie inferiori. Ma tanta satira di costume legata ai malanni del Belpaese e - più in generale - del mondo. In attesa che vengano resi noti i bozzetti - da lunedì all’esame della commissione progetti - non mancano le indiscrezioni legate ai contenuti di carri e mascherate che sfileranno in occasione del Carnevale 2017.

Intanto i numeri. Che non si discostano da quelli dello scorso anno. Sono infatti stati presentati dieci progetti per la prima categoria, quattro per la seconda, nove per le mascherate in gruppo e quindici per le maschere isolate (una in meno, in quanto non parteciparà alla prossima edizione Valentina Galli, figlia di Fabrizio, che è in dolce attesa e si è dunque presa un anno sabbatico).

Passando invece ai contenuti, dalle prime indiscrezioni e voci che circolano in Cittadella, fra i carri grandi non ci sarà molto spazio per la satira politica, forse anche a causa delle instabili condizioni politiche e i possibili cambiamenti al livello nazionale e internazionale. Renzi sarà comunque protagonista sul carro di Simone Politi e Priscilla Borri, accompagnato da una new entry: il direttore dell'Inps Tito Boeri, che farà il suo esordio in cartapesta nei panni di una sorta di "maestro"del presidente del consiglio in versione Pierino.

Satira più amara invece per i Fratelli Umberto e Stefano Cinquini che giocheranno sulla figura eclettica e ambigua del candidato alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, e la sua "passione" per le armi e il sostegno alla loro legittimazione ed estensione per tutti i cittadini americani.

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La compagnia del Carnevale presenterà l'ultima costruzione ideata e firmata da Gilbert Lebigre. Una costruzione molto attesa, che sarà dedicata al pazzo mondo della burocrazia, gestita in questa occasione da simpatiche e bizzarre scimmie.

Tematiche forti, ma attuali per Alessandro Avanzini, che impronterà la sua costruzione su una figura metaforica simboleggiante le barriere del nazionalismo che avanza in molti stati, con la chiusura delle frontiere e dei confini in risposta al fenomeno dell'immigrazione.

Omaggio al mondo della natura e al ruolo della maschera, invece, per i fratelli Luigi e Uberto Bonetti, che realizzeranno un enorme albero dai richiami tribali al centro del loro carro.

In seconda categoria due costruzioni si dedicheranno alla satira politica, mentre le altre due toccheranno il tema dello scioglimento dei ghiacci e la minaccia per gli abitanti per eccellenza delle zone fredde del mondo, gli orsi polari, e la simbolica metafora dell'incontro fra San Francesco e il Lupo, e di quanto l'apparenza, in molti casi, inganni.

I volti dei politici saranno concentrati prevalentemente fra le mascherate in gruppo e in quelle isolate, dove Matteo Renzi sarà anche questa volta il grande protagonista. Lo troveremo alle prese con l'inaugurazione fittizia della Salerno-Reggio Calabria, o insonne nel letto circondato da fantasmi e incubi delle minacce per la stabilità del suo governo, per poi trovarlo addirittura gettato dentro un cassonetto dei rifiuti.

Spazio anche al caldo tema della Brexit e all'omaggio a Marco Pannella, leader dei radicali, morto recentemente.

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