Attenzione
Dirigenti e funzionari chiamati a rispondere alla Corte dei Conti
Cinque inviti a dedurre nell’ambito del fascicolo aperto sul denaro pubblico speso dal 2009 per macchinari che non sono mai entrati in funzione ed interventi pagati inutilmente
VIAREGGIO. Chiamati dalla Corte dei Conti a spiegare come mai quasi 700.000 euro di strumentazione per il mercato ittico sono stati acquistati e mai messi in funzione. I magistrati contabili hanno notificato gli inviti a dedurre - assimilabili agli avvisi di garanzia, ma questo non è un procedimento penale - a cinque da dirigenti e funzionari del settore “Mercati” del Comune di Viareggio. Tutti hanno risposto nei venti giorni concessi per far valere le proprie ragioni, documentazione alla mano, ed ora la parola tocca di nuovo alla Procura della Corte dei Conti che ha affidato l’indagine alla guardia di finanza e che è al lavoro anche sul mercato ittico nuovo, la cui costruzione si è interrotta nell’estate 2012.
La vicenda sulla quale il massimo organismo di controllo contabile della pubblica amministrazione ha aperto un fascicolo dopo l’esposto presentato dai pescatori è stata per anni sotto gli occhi di tutti.
L’asta elettronica, contributo richiesto e concesso 99.595,20 euro (novembre 2009), collaudato e liquidato per 82.995,02 euro (febbraio 2012), non ha mai funzionato e non funziona, lasciata arrugginire senza neppure una copertura.
La macchina del ghiaccio, finanziato in base al bando del maggio 2009, contributo richiesto e concesso 99.600 euro (novembre 2009), collaudato e liquidato per 83.000 euro (febbraio 2012), ha funzionato ad intermittenza, più rotta che attiva. A pro dei venditori di ghiaccio, pagati con somme del Comune di Viareggio, per evitare che la Asl fosse costretta a chiudere la vendita del pescato, estate dopo estate.
La macchina molluschi per il confezionamento dei molluschi: acquisto macchina lavasciugatrice pavimenti, impianto di nastri trasportatori per asta meccanizzata, finanziato in base al bando del maggio 2009, contributo richiesto 99.864 euro (novembre 2009), collaudato e liquidato per 83.220,94 euro (febbraio 2012). Non ha mai funzionato. I molluschi vengono confezionati da un privato nella propria azienda.
Per la realizzazione delle colonnine (distribuzione di acqua ed energia elettrica) il contributo concesso ammonta a 99.996,72 euro (dicembre 2010), collaudato (giugno 2012) e liquidato (luglio 2012) per 79.302,11 euro. Per la realizzazione della cabina elettrica il contributo è stato di 99.980,40 euro (dicembre 2010), collaudato (giugno 2012) e liquidato (luglio 2012) per 88.744,50 euro. Ed ancora: impianto antincendio, impianto fotovoltaico a servizio del mercato ittico, tribune per asta meccanizzata, adeguamento del locale per confezionamento dei molluschi: contributo concesso (dicembre 2011) per 199.356 euro. Il termine dei lavori era giugno 2013. Quando i militari delle fiamme gialle hanno mosso i loro passi in Darsena - raccontano i pescatori - hanno trovato i pannelli solari in magazzino e neppure tutti. Così come ai riscontri è risultato collaudato dal Comune il sistema dei cavi che sarebbe servizio anche al mercato ittico nuovo, una volta terminato, ma i cavi non c’erano.
Al quadro si potrebbero aggiungere: la raffica di varianti contenute nei faldoni dell’opera finanziata dalla Regione nel 2007, il contenzioso con l’architetto Tomassi che ha richiesto all’Organismo straordinario di liquidazione la cifra aggiuntiva per la progettazione esterna che l’ex ragioniere capo Salvatore Santoro ha dichiarato illegittima (in una infuocata riunione durante l’amministrazione Betti), l’inchiesta dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca oggi più che mai viva, il gip che prende atto delle dichiarazioni del dirigente dei lavori pubblici per cui nel «calderone» dei bilanci comunali capita di non trovare più le somme vincolate per le opere pubbliche. In particolare trecentomila euro per la grande incompiuta, il nuovo mercato ittico. Tutto archiviato, come se il colabrodo che è stato il Comune oggi al dissesto fosse la normalità della pubblica amministrazione.
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