Gioco
Balneari convocati a Roma per la riforma delle spiagge
Domani parlerà il ministro Costa: forse una legge prima della sentenza dell’Europa Lardinelli: «Ci auguriamo che si faccia chiarezza sulle intenzioni del Governo»
VIAREGGIO. La riforma delle spiagge? Potrebbe essere questione di giorni. Il ministro agli Affari regionali Enrico Costa, che sta seguendo la vicenda Bolkestein, ha convocato a Roma i sindacati dei balneari per un vertice d’emergenza. Domani a partire dalle 12, nella sede ministeriale di via della Stamperia - teatro già di vertici sulla Bolkestein, con tanto di proteste della categoria - ci sarà quello che i latini chiamavano il redde rationem. Cioè la resa dei conti.
Tutti, a partire dai balneari stessi, si aspettano che Costa presenti finalmente il piano del Governo. Con le linee guida che dovranno gestire la transizione verso il nuovo sistema di assegnazione delle spiagge ai privati. Accogliendo le richieste della stessa direttiva Bolkestein e dell’Unione Europea, che vuole gare pubbliche e non più rinnovi automatici a favore dei vecchi concessionari.
L’obiettivo del Governo potrebbe essere quello di approvare un decreto legge in tempi stretti. Prima della sentenza della Corte di giustizia europea, che il 14 luglio dovrà pronunciarsi sulla legittimità o meno della scadenza attuale delle concessioni (31 dicembre 2020). Se la Corte Ue boccia la proroga che fu data dal Parlamento quattro anni fa, i balneari si ritrovano in mano concessioni non più valide. Almeno secondo l’Europa. Ma il Governo, appunto, può anticipare il verdetto, disinnescandolo. L’Esecutivo potrebbe cancellare la proroga al 2020, prevedendo un periodo di transizione - un anno, due anni, forse più - prima di arrivare alle “aste”, o gare pubbliche. Un percorso che potrebbe prendere il via in questi giorni, inserendo la questione spiagge in un decreto legge già in approvazione.
A confermare la notizia del vertice è Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale del sindacato Fiba Confesercenti. «Ci fa piacere che il ministro abbia risposto velocemente alla nostra richiesta di incontro, dopo aver parlato con le Regioni come correttezza istituzionale impone. Gli ultimi fatti - afferma Lardinelli - ci hanno lasciati di sasso. Soprattutto quando lo Stato ha impugnato la legge della Regione Toscana. Ora ci auguriamo che si faccia chiarezza su cosa vuole fare il Governo per tutelare i balneari».
@matteotuccini
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