Il Tirreno

Versilia

torre del lago

Chiesto un altro incontro per i rom

Chiesto un altro incontro per i rom

Le associazioni sperano in una soluzione diversa dallo smantellamento

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VIAREGGIO. Le associazioni che da anni seguono le famiglie del campo rom di via Cimarosa, a Torre del Lago, ci riprovano. Tentano di nuovo di ottenere un incontro con il sindaco Giorgio Del Ghingaro e l’assessore al sociale Sandra Mei in vista del 12 luglio: giorno fino a cui è sospeso lo sgombero del campo come stabilito dal Tar che, dopo la richiesta presentata dalle famiglie, ha rimandato lo smantellamento del campo. Proprio in vista di questa scadenza, le associazioni cercano il confronto con il Comune. Lo fa la Onlus Berretti Bianchi, che da anni si occupa degli abitanti del campo. E lo fanno la cooperativa Il Cappello, il Gruppo uomini Viareggio, Legambiente Versilia, Senza confini, Anpi Viareggio e Consultorio transgenere, oltre alla comunità rom.

«Alla luce del ricorso presentato che ha momentaneamente bloccato lo smantellamento del campo, le associazioni - si legge nella richiesta indirizzata a Del Ghingaro e a Mei - chiedono un incontro urgente. Si sollecita un dialogo per trovare soluzioni adeguate alla salvaguardia delle persone e, soprattutto, delle bambine e dei bambini». La sistemazione temporanea trovata dal Comune infatti, è quella in strutture per mamme e figli, uomini esclusi. Un’accoglienza a tempo, che dura quindici giorni, rifiutata dalle famiglie del campo di via Cimarosa, che non vogliono essere divise.

L’associazione Berretti Bianchi inoltre, parla di «sei minori che saranno sgomberati senza trovare nemmeno temporanea accoglienza. Lo sgombero porterà nuova emarginazione e discriminazione. Soprattutto preoccupa il futuro dei bambini». Dalla onlus ricordano poi che le famiglie rom sono pronte «a collaborare economicamente alle eventuali spese per superare quelle carenze igienico-sanitarie messe in evidenza dall’Asl».

L’atto firmato da Del Ghingaro ordinava lo sgombero entro il 25 giugno. Il Tar ha concesso qualche giorno in più “anche al fine - si legge nel decreto - di consentire agli occupanti di procedere allo sgombero in via bonaria senza (per il momento) costosi ed impegnativi interventi delle forze dell’ordine”.

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