La protesta
Ragazzina si ustiona i piedi nella fuga
La disperazione degli abitanti delle palazzine danneggiate. Qualcuno aveva appena ristrutturato
VIAREGGIO. A turno, nel pomeriggio, i vigili del fuoco hanno permesso ai residenti negli appartamenti danneggiati di entrare in casa per recuperare le cose necessarie a trascorrere la notte fuori. Sergio Frati ha l'appartamento alle spalle di dove si è sviluppato l'incendio. «Stavo pranzando quando ho sentito delle urla - racconta -. Poi ho visto il fumo alzarsi e sono uscito subito in strada per evitare pericoli». Oshafi Grigori è un cittadino albanese che abita accanto all'appartamento del piano terra dove si sarebbe sviluppato l'incendio: «Stavo guardando la televisione e sorseggiando una birra quando ho visto le fiamme - è il suo racconto -. Sono uscito subito senza prendere nulla, non capisco cosa sia successo. È davvero un bel guaio».
Abdul Kader è marocchino, da anni residente a Viareggio. Era in casa con la moglie e due bambini piccoli. «Ho visto le fiamme e il fumo alzarsi ed ho portato fuori di casa la famiglia - racconta -. Meno male che non siamo rimasti feriti. Ma abbiamo avuto paura».
Un anziano è uscito velocemente dal suo appartamento, si è coperto con un asciugamano, si è seduto sul marciapiede davanti alla filiale della Cassa di Risparmio di Lucca: «Abbiamo avuto fortuna - mormora - perché le fiamme erano alte». Inoltre c'erano diverse bombole di gas dentro le abitazioni. «Ma vi immaginate se esplodevano? - afferma una dei residenti - Chissà quali sarebbero state le conseguenze». Un uomo piange: «Ora dove vado? Non ci voleva tutto questo...».
Tra gli abitanti degli appartamenti toccati dal fuoco, anche alcuni che vivono altrove e per i quali queste sono seconde case. «Ero al mare con i nipotini - ricorda un fiorentino -: ho visto il fumo nero provenire dalla zona della casa e come per istinto ho deciso di venire a vedere. Ho potuto rendermi conto di cosa era realmente accaduto. Meno male che ero a Viareggio». Un lucchese utilizza l'appartamento nel periodo estivo: «L'importante è che non ci siano stati feriti», sono le sue parole.
La signora Rita si è spaventata per la figlia sedicenne che si è ustionata i piedi sull'asfalto bollente uscendo di casa in fretta. Anche una donna ha accusato un malessere ed è stata soccorsa. Il signor Chicchi, invece, aveva ristrutturato da poco l'appartamento: «Non ci voleva proprio», commenta al cronista.
Roy Lepore
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