Sicurezza
Picchiano marito e moglie per rapinarli del Rolex
Vittima un imprenditore che stava passeggiando con la consorte sul lungomare di Forte dei Marmi: «Ho reagito all’aggressione ma i banditi ci hanno riempito di calci e pugni»
FORTE DEI MARMI. Prima hanno cercato di strappargli dal braccio un Rolex. Poi, di fronte alla sua reazione, hanno picchiato sia lui che la moglie. Davvero un brutto episodio quello capitato sabato sera intorno a mezzanotte a Forte dei Marmi ad un facoltoso imprenditore del nord Italia e sua moglie che, già ieri, hanno deciso di ripartire per tornare a casa.
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È passata da poco la mezzanotte di sabato e le strade della Versilia e di Forte dei Marmi iniziano pian piano a ripopolarsi dopo la sfida europea fra Germania e Italia: la delusione per il risultato della Nazionale lascia quindi il posto alla voglia di divertirsi, di godere di quel che rimane di un sabato sera che ha concesso un po' di fresco rispetto alla solita afa estiva. L'uomo, un cinquantunenne originario della Valtellina, e la consorte, decidono perciò di fare quattro passi lungo il viale a mare che tanto bene conoscono: da quindici anni infatti frequentano assiduamente, estate dopo estate, Forte dei Marmi e proprio qui in Versilia hanno coltivato e stretto amicizie importanti come quella con il noto ristoratore Davide Vaiani - patron, insieme al fratello Marco e al padre Piero, di locali come il "Pesce Baracca", "Fratellini's", "Osteria del Mare" e dello stellato "Bistrot" e nome illustre della ristorazione versiliese.
Arrivati però nella zona dove un tempo sorgeva l'ex discoteca Midhò - lungo il viale a mare in direzione Viareggio a poco più di 500 metri dal pontile - ecco avvenire il fattaccio. Sono passati circa quindici minuti dopo la mezzanotte e due uomini in sella ad una moto si avvicinano alla coppia, poi uno dei due scende al volo dal veicolo e aggredisce l'imprenditore lombardo: l'intento, chiaro fin da subito, è strappargli dal polso il Rolex che indossa. L'uomo però decide di opporsi con forza al tentativo del malvivente: tra i due ne esce dunque una colluttazione decisamente violenta, fatta di calci e pugni tanto da farli rovinare a terra e coinvolgere anche la moglie dell'uomo che ha tentato di difendere il consorte.
«Non avevo intenzione di lasciarmi rapinare - spiega il turista vittima dell'episodio, che preferisce rimanere anonimo - così quando mi ha aggredito mi sono difeso con tutte le mie forze fino alla fine. Per fortuna un gruppo di ragazzi di passaggio ha visto la colluttazione ed è accorso per darmi man forte. Solo allora, quando si è visto in minoranza, il ladro ha rinunciato alla refurtiva ed è scappato con il complice».
Per i due coniugi lombardi, fortunatamente, non ci sono state complicazioni tali da richiedere una corsa al pronto soccorso: solo una bruttissima esperienza, prontamente denunciata ai carabinieri di Forte dei Marmi, e tanti lividi sul corpo di entrambi dovute alle percosse subite.
«È accaduta comunque una cosa gravissima - commenta amareggiato l'uomo - purtroppo da un po' di tempo si avverte questo clima di mancata sicurezza anche qui a Forte dei Marmi: il mio non è un caso isolato, spesso negli ultimi tempi ho sentito di episodi simili nella zona. La tranquillità degli anni passati non c'è più - ammette - e per me e mia moglie so che Forte non sarà più la meta preferita delle nostre estati. Non smetterò di venirci, sia chiaro, perché ho tanti amici che mi legano a questo posto e non ho intenzione di rinunciare al rapporto con loro. Ma verrò in Versilia solo per questo, e per me non sarà più una vacanza come lo è stata negli ultimi quindici anni».
E proprio Davide Vaiani, amico del turista aggredito che è anche assiduo frequentatore dei suoi locali, esprime a chiare lettere una preoccupazione che, se da un lato serpeggia tra i turisti in visita a Forte, è ben più radicata tra gli stessi imprenditori e commercianti versiliesi. «Quasi tutti i weekend ci sono clienti che mi raccontano episodi simili - rivela il titolare del "Bistrot" - e se decidono di andarsene da Forte, per noi che qui lavoriamo la situazione potrebbe diventare davvero proeccupante. Non deve instaurarsi questo clima di paura o Forte dei Marmi tutta potrebbe risentirne. Va fatto fronte comune, e magari la cosa potrebbe partire proprio da noi commercianti con una colletta per assumere delle guardie giurate in più».
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