Il dolore
Fermato un venditore abusivo di arselle
VIAREGGIO. Fermato dagli uomini della Capitaneria di Porto un venditore abusivo di arselle. L’uomo stava vendendo telline senza averne alcun titolo, visto che non era un pescatore professionista. Si...
VIAREGGIO. Fermato dagli uomini della Capitaneria di Porto un venditore abusivo di arselle. L’uomo stava vendendo telline senza averne alcun titolo, visto che non era un pescatore professionista.
Si tratta dell’ultimo dei controlli messi a segno dai militari sul pesce e sui molluschi venduti abusivamente e fuori da ogni norma sulla tracciabilità.
Stavolta nel mirino è finito, come detto, un venditore abusivo di arselle. Il pescatore, oltre ad avere il limite giornaliero dei cinque chili di telline pescate, non può commercializzare i molluschi. Eppure, spesso e volentieri, gli abusivi vendono il prodotto.
In questo periodo inoltre, acquistare le telline prive di tracciabilità rappresenta un pericolo per il consumatore. La pesca alle arselle infatti, resta vietata dal porto di Viareggio al confine con Forte dei Marmi per la presenza nei molluschi di batteri Escherichia Coli con valori superiori alla norma. Si tratta di batteri che indicano tracce di liquami nelle arselle. Il divieto di pesca alle telline per il mare inquinato è scattato il 10 giugno scorso. Permane sul tratto di litorale di Ponente. Per quanto riguarda quello di Levante, dal confine con Marina di Vecchiano al porto di Viareggio, la pesca è consentita. Impossibile però, senza la tracciabilità, stabilire da dove provengano le arselle vendute.
(b.f.)
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