Sicurezza
Stop ai parcheggi per la spiaggia libera, proteste a Viareggio
Gli automobilisti contro il divieto di accesso annunciato nell’area portuale: «È uno dei pochi spazi non a pagamento per chi vuole andare al mare»
VIAREGGIO. Il “popolo” dei parcheggi gratuiti e della spiaggia libera contro la sbarra al Muraglione.
Il divieto d’accesso all’area portuale del lungomolo Marinai d’Italia, che scatterà probabilmente dal prossimo fine settimana, proprio non va giù a chi da anni è abituato a parcheggiare l’auto al Muraglione per farsi una nuotata al mare.
«E il popolo allora dove deve andare? Questo è uno dei pochi posti liberi rimasti per chi non può spendere un occhio della testa per una giornata in spiaggia» dice Rosario Esposito, di Lucca, mentre con la moglie si avvia verso la macchina parcheggiata proprio in uno degli spazi gratuiti con le ore contate.
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Negli scorsi giorni sono state posizionate anche le barriere New Jersey a pochi metri dalle sbarre automatiche - che entreranno in funzione a breve - per avvertire gli automobilisti che l’area è off limits. O meglio: fatta eccezione per motorini e biciclette, lo diventerà presto. Giusto il tempo per l'Autorità portuale di ripulire la strada dalla sabbia e di posizionare gli ultimi cartelli. L’ordinanza per regolamentare la nuova viabilità sulla diga foranea, è quasi pronta per essere firmata. La chiusura del lungomolo scatterà dalle 8 alle 19 il sabato e la domenica, per tutto luglio. Ad agosto l’accesso vietato sarà probabilmente esteso anche al resto della settimana, almeno nel periodo centrale del mese.
Intanto, in attesa che le sbarre entrino in funzione, i parcheggiatori abituali del Muraglione si schierano contro la chiusura dell’area portuale. «Come si fa a non essere contrari? No alla chiusura - dicono Beatrice e Eleonora Cecchini, di Lucca - qui è comodo e gratuito». L’alternativa tuttavia esiste, ed è quella del parcheggio al Palasport con oltre quattrocento posti auto. Ma la gente, carica di borse frigo e ombrelloni, se può lo evita. «È troppo lontano, e poi - dice Jessica Mazzoni, anche lei lucchese e affezionata alla spiaggia libera in Darsena - il sabato e la domenica è sempre pieno. I posti in più al Muraglione servono. Se li tolgono possiamo dire addio al parcheggio gratuito. Dovrebbero offrire un’alternativa, dare un servizio, altrimenti la gente comincerà a non venire più».
C’è bisogno di un’altra area gratuita e «vicina» anche per Manuela Franchini e Maurizio Novelli, che però mettono in chiaro: «Se l’Autorità di porto e la Capitaneria ritengono che sia giusto chiudere, avranno dei validi motivi». I motivi, in effetti, ci sono. A chiedere la messa in funzione della sbarra automatica sono stati proprio gli operatori portuali, costretti a rimanere in trappola ogni fine settimana a causa dei parcheggi selvaggi lungo il Muraglione. In trappola anche i pescatori, che proprio giovedì scorso erano in riunione con l'Autorità portuale, la Capitaneria e la Polizia Municipale per decidere gli ultimi dettagli in vista della chiusura. C’è poi un problema ancora più grave su quell’area, e riguarda la sicurezza: le ambulanze e i mezzi di soccorso infatti, non riescono a passare tra la giungla di auto lasciate in sosta, spesso anche in doppia fila. «Ma - contestano Sara Mansani e Stefano Piras - dobbiamo venire al mare per pagare? Se chiudono questo parcheggio noi smettiamo di venire. Siamo contrari alla sbarra. Il parcheggio del Palasport - concludono - è più lontano, e comunque nel fine settimana è pieno ovunque».
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