Gioco
Quintali di rifiuti intorno al rifugio
Trecento chili di vetro, plastica e lattine raccolti a Mosceta dagli abitanti di Levigliani e dai volontari del Cai
STAZZEMA. Il piccolo parco verde intorno al rifugio “Del Freo” di Mosceta – ai piedi del monte Pania - è tornato lindo e pulito. I paesani di Levigliani in particolare, ma anche quelli delle comunità di Pruno e Volegno e i volontari del Club alpino di Viareggio, si sono rimboccati le maniche e con rastrelli, decespugliatori e sacchi per l’immondizia, hanno ridato decoro a questo meraviglioso angolo del Parco delle Alpi Apuane. «Una pulizia fatta in modo volontario, intorno al rifugio “Del Freo” del Cai di Viareggio – ha spiegato il direttore del Parco Antonio Bartelletti - non solo dalla vegetazione invasiva, da troppo tempo lasciata a se stessa, che stava per soffocare la torbiera e gli ultimi prati umidi di Mosceta. In questo luogo simbolo delle Apuane e lungo i sentieri che qui arrivano e partono, sono stati raccolti quasi tre quintali di vetro, lattine, sacchi di plastica e altri rifiuti».
Anche il Parco delle Apuane e i Guardiaparco hanno partecipato all’iniziativa che si è svolta domenica scorsa nel contesto nazionale della “Festa del Parco”.
Con l’estate in corso, il contorno del Rifugio Mosceta adesso si presenta di nuovo al meglio per ristorarsi o fare un pic nic. «È una lotta impari – ha spiegato Bartelletti - contrastare l’ignoranza e la maleducazione di chi ha goduto di questa meraviglia e, un secondo dopo, l'ha sfregiata con un sacco dell’immondizia lanciato oltre la siepe. Purtroppo, queste ferite esistono, malgrado la cura praticata con regolarità dai soci del Cai e dai gestori del rifugio, per mantenere pulito ogni suo spazio interno ed esterno».
Tuttavia la scorsa domenica ha segnato un punto di svolta, con una grande partecipazione di persone: escursionisti abituali, turisti domenicali, e abitanti dei paesi vicini. «La “Festa” ha appassionato, in prima persona, le comunità locali, cioè le persone che vivono all’interno del Parco o nelle sue immediate vicinanze – ha sottolineato il direttore Antonio Bartelletti - non solo dunque spettatori passivi, ma attori principali della “Festa”, con il loro prezioso lavoro organizzativo prima, durante e dopo l’evento. I “cittadini” che frequentano le Alpi Apuane sono importanti, ma ancora di più lo sono i “nativi”, che nelle Apuane affondano le loro radici e ne conoscono il senso più profondo».
Tiziano Baldi Galleni
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