Il Tirreno

Versilia

Degrado alla spiaggia libera I balneari: pronti a ritirarci

di Luca Basile
Degrado alla spiaggia libera I balneari: pronti a ritirarci

Cartelli divelti e bruciati, sporcizia, vandalismi, mercatini sulla battigia Verona: facciamo di tutto, se qualcuno vuole prendere il nostro posto si accomodi

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MARINA. Cartelli divelti e bruciati, sacchetti e bottiglie abbandonate fra la sabbia, alcune bancarelle di venditori ambulanti posizionate a due passi dalla battigia, i servizi igienici distanti qualche centinaio di metri: la spiaggia libera di Motrone non è, per definizione, un’oasi gaudente del litorale marinello. Non lo è per la maleducazione di taluni, per il vandalismo di altri, perché non ha strutture funzionali - e infatti gli utenti utilizzano i servizi igienici messi a disposizione dal vicino bagno Nautilus previa convenzione. Nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle aveva puntato l’indice contro la gestione da parte del Consorzio balneari, dell’arenile in questione.

«Facile criticare e non proporre nulla di concreto: noi con impegno stiamo rendendo vivibile un'area che era abbandonata a se stessa - dice Francesco Verona presidente dello stesso Consorzio che poi allarga le braccia quasi in segno di resa - la spiaggia libera la sera si trasforma in una vera discarica, Chi la frequenta, infatti, getta rifiuti fra la sabbia, pur in presenza di cestini. Il Consorzio pulisce ogni giorno, ma la sera l'intero arenile è in condizioni pietose. Abbiamo problemi di gestione: 2 bagnini, pulizia continua, i danneggiamenti. I 5 Stelle dicono che non posizioniamo i cartelli con la segnaletica? Dovrebbero informarsi meglio: ne abbiamo messi almeno 8 l’anno scorso e già 2 quest'anno: il fatto è che la notte c’è chi arriva sulla spiaggia, e li utilizza per farci dei falò. Nel 2015 bruciarono, per accendere la griglia, anche la torretta di sorveglianza. Controlli di notte? Non spetta a noi farli, anche se probabilmente l’area sarà presidiata, a partire dai prossimi giorni, da un’associazione e si parla anche di un potenziamento delle luci. Ma basterebbe un po’ più di educazione e di rispetto delle regole. Quelle che mancano anche di giorno: ma è mai possibile - domanda Verona - che quasi in riva al mare possano stazionare dei venditori di merce, con piccole bancarelle? Chi li ha autorizzati? Così è difficile andare avanti».

«Per quanto riguarda il punto ristoro - aggiunge Verona - esiste ed è addirittura posizionato al confine della spiaggia libera (è gestito, come il servizio di sorveglianza in mare dal Nautilus) utilizzabile da tutti i clienti. Punto ristoro che ha a disposizione anche un’ampia zona d'ombra dove poter sostare e consumare tranquillamente. Voglio aggiungere che il Consorzio ha fatto una spesa rilevante per garantire l’accesso ai disabili alla spiaggia in collaborazione con l’amministrazione comunale, sostituendo la passerella in cemento (oltre 150 metri), rifacendo l'ingresso installando una tenda per fare riposare le persone con problemi di deambulazione e preparando un corridoio per l'accesso al mare per i meno fortunati. Se qualcuno si sente usurpato perché i balneari gestiscono con spese rilevanti ben oltre i 9. mila euro di contributo che riceviamo (non ci si paga neppure 1 bagnino), siamo lieti di lasciare la spiaggia ad altri. Per noi è una delle tante attività che facciamo per la comunità come lo studia e nuota per bambini, la festa della sicurezza in mare e altre manifestazioni. Ma contro inciviltà e vandalismi possiamo ben poco».

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