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Forte, ok al documento dei familiari

Forte, ok al documento dei familiari

Approvato in consiglio all’unanimità. Oggi udienza decisiva a Lucca

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VIAREGGIO. Documento dei familiari delle vittime della strage di Viareggio approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Forte dei Marmi, sindaco Umberto Buratti. È accaduto ieri pomeriggio, alla presenza di una delegazione dell’associazione “Il mondo che vorrei”, la cui bandiera sventola dal pontile di Forte.

È il primo Comune della Versilia, quello dell’amministrazione Buratti, che approva il documento presentato nei giorni scorsi dai familiari delle trentadue vittime, intorno ai quali Viareggio è tornata a stringersi ancora una volta mercoledì notte, con cuore immenso e grande senso civico.

Nel testo presentato - che l’amministrazione viareggina non ha ancora portato in consiglio perché prima, sono le parole del sindaco Del Ghingaro dal palco del settimo anniversario «sarà approfondito e approvato dalla Giunta» - la richiesta di la richiesta di «immediate dimissioni con sospensione dagli incarichi pubblici e statali degli ex vertici di Ferrovie oggi imputati nel processo per il disastro di Viareggio. A cominciare da Mauro Moretti, sette anni fa ad di Ferrovie ed oggi stesso incarico in Finmeccanica con aumento di stipendio e cavalierato ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano».

Intanto questa mattina si tiene al Polo fieristico di Lucca l’udienza nella quale il presidente del Collegio giudicante sul disastro ferroviario di Viareggio, Gerardo Boragine, dovrà sciogliere la riserva più importate: avviare subito la discussione con la parola alla Procura, rappresentata dai pubblici ministeri Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino, oppure rinviare tutto a settembre. Considerando gli i difensori degli imputati hanno formalizzato la richiesta di sospensione della prescrizione, prevista dal codice. E che il pm Giuseppe Amodeo, da mesi facente funzioni di Procuratore capo, è stato netto nel no pronunciato allo spezzettamento della discussione,

Tra le riserve sulle quali il Tribunale di deve pronunciare anche quella se ascoltare o meno - come richiesto dai pm - i manovratori che ebbero a che fare con il treno carico di Gpl, alla partenza da Trecate (Novara). E molte altre questioni sono rimaste in sospeso.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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