Finanza
Il bagnino non c’è, scatta la multa
Viareggio, sanzione da mille euro per lo stabilimento Maber in Passeggiata. Il titolare: «Giusto così, ero andato a fare un tuffo»
VIAREGGIO. Il bagnino è a farsi una nuotata in mare e i militari della Guardia Costiera multano lo stabilimento balneare Maber per aver lasciato la postazione di salvataggio vuota.
L’assenza del bagnino è durata un quarto d’ora. Il tempo per Antonio Tonini, che è anche il titolare del bagno multato domenica scorsa, di andare a controllare una buca in mare. «A quel punto - spiega lui - ne ho approfittato per fare un tuffo. I colleghi dei bagni vicini, con anni di esperienza sulle spalle, sorvegliavano al mio posto. Sarò stato in acqua per dieci minuti al massimo. Giusto così comunque. La Guardia Costiera ha svolto il proprio lavoro. Farò ricorso, ma solo per non avere il pensiero, magari in futuro, di non averlo fatto».
I controlli dei militari sono scattati negli scorsi giorni su tutto il litorale versiliese, nell’ambito dell’operazione Mare sicuro 2016. Le verifiche continueranno anche nel fine settimana in arrivo, quando saranno passati al setaccio gli ultimi stabilimenti balneari. Molti tra i 444 bagni della Versilia, sono già stati battuti dalle pattuglie. Come il Maber, finito al centro degli accertamenti domenica scorsa.
I militari hanno aspettato il bagnino per circa quindici minuti davanti all’ombrellone. Quando è arrivato, Tonini non ha saputo dare una valida giustificazione a quell’assenza. «Ero in postazione dalle nove di mattina e - racconta il titolare - poco prima delle sei, senza aver neanche pranzato, ho lasciato per pochi minuti il posto. Visto che non ne potevo più dal caldo, ho fatto anche un bagno oltre a controllare una buca. Ero proprio in quel tratto di mare che avrei dovuto sorvegliare, quindi non sono scappato. Per sommi capi, tuttavia, ho sbagliato, è vero, e il verbale è stato giusto».
Trentasei anni di esperienza come bagnino per Tonini, che ha cominciato la gavetta quando ancora faceva le scuole medie. Poi, nel 1980, ha preso il brevetto. «Ho fatto un centinaio di salvataggi per la corrente e per le buche. Quelli determinanti, in cui abbiamo ripreso la gente per i capelli - spiega - sono stati una decina. Negli stabilimenti vicini - ripete - ho due bagnini di grande esperienza che mi hanno coperto per quei pochi minuti di assenza, come sempre succede tra noi». Assenza che però, fa notare la Capitaneria di Porto, rappresenta un serio rischio per i bagnanti. Per questo di fronte alle spiegazioni di Tonini, sincere ma prive di valide motivazioni, è scattata la multa, come previsto dall’Ordinanza di sicurezza balneare in vigore.
In alcuni tra gli altri stabilimenti controllati negli scorsi giorni inoltre, sono state trovate piccole mancanze sulle attrezzature di salvataggio e di primo soccorso, come ad esempio dei medicinali scaduti. Niente che non fosse rimediabile nel giro di pochi minuti però. E in effetti tutte le difformità, grazie alla collaborazione dei titolari dei bagni, sono state subito sanate.
Durante l’operazione Mare Sicuro infine, è scattata una seconda multa: quella da 172 euro per un turista americano che, a Forte dei Marmi, sfrecciava con l’acquascooter a cento metri dalla costa.
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