Il Tirreno

Versilia

Del Dotto verso il bis via libera del Pd alla ricandidatura

di Cesare Bonifazi
Del Dotto verso il bis via libera del Pd alla ricandidatura

Mentre il sindaco punta a confermare l’alleanza di governo il centrodestra si divide: Bertola pronto a scendere in campo

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CAMAIORE. Manca un anno alle elezioni amministrative ma già l'aria viene smossa dai primi venti di candidature. Il via dai posti di blocco lo dà l'attuale sindaco, Alessandro del Dotto, che nella notte tra martedì e mercoledì ha ricevuto la benedizione all'unanimità dall'assemblea del Pd che gli propone la candidatura diretta, senza passare per le primarie. Un passaggio nel Monopoli delle prossime Comunali che non suona come una novità, il suo nome era quasi scontato, il renziano della prima ora arriverà alla lista senza passare dal via, una pratica che il Pd ha già usato in passato per i sindaci usciti dal primo mandato.

Quindi Del Dotto confermato alla guida del Pd camaiorese per le prossime elezioni. Dovrà ripartire dalla coalizione, capire gli amici di oggi, quelli che erano amici e che si sono trasformati in nemici. Il compito suo è dare, a cinque anni dal primo mandato, una linea di continuità al Pd locale che nel frattempo ha subito anche alcuni effetti della politica nazionale. Proprio in questo senso si muoverà la sua sinistra dove Rifondazione cercherà di confrontarsi con tutte le forze della gauche camaiorese per capire se è possibile o meno proseguire un percorso con l'attuale primo cittadino. Su certi temi locali, l’immigrazione e la cementificazione, ci sono punti di contatto ma la partita è ancora tutta da giocare.

Andrea Favilla, attuale consigliere di Rifondazione in maggioranza, auspica che ci sia unità tra le varie voci della sinistra. Un coro intonato che possa reggere la pressione elettorale. Dello stesso avviso proprio Del Dotto che dice: «Io rivoglio tutti nella mia squadra. Ci confronteremo con queste forze con le quali governiamo attualmente. La politica nazionale può anche essere messa da parte per il bene del territorio».

Vezio Moriconi di Sel parla «a titolo personale ma riflettendo la linea del partito»: sembra che il sodalizio rimanga saldo. «Le cose sono molto migliorate in questa amministrazione - dice - non mi sembra che ci siano alternative valide».

Se a una reazione ne corrisponde una uguale e contraria, il centrodestra sta già preparando le armi per contrastare la rielezione di Del Dotto. Il suo predecessore, Giampaolo Bertola, fa già sapere che la sua candidatura è praticamente sicura: «Dall’associazione La Rondine che ho formato ci sono già alcuni nomi che potrebbero far parte di una lista civica che potrebbe presentarsi».

La sua intenzione è quella di riunire sotto il suo nome tutti i simboli di destra e centrodestra: Forza Italia, Lega e Udc. Una scelta che fa venire il mal di pancia ad Alberto Matteucci, attuale capogruppo Fi in Comune: «Bertola può avere tutte le intenzioni che vuole - dichiara raggiunto al telefono dal Tirreno - Forza Italia farà i suoi passi e dialogherà con le forze della destra e arriverà al proprio candidato».

Tra i nomi che circolano, Matteucci potrebbe averne già uno pronto, quello del consigliere Marco Daddio. Non confermato però dal capogruppo.

Quindi, mentre Matteucci pare in partenza poco aperto alla possibilità di appoggiare Bertola e sembra plausibile che possa presentare un candidato suo, più disponibile a parlarne è invece Davide Marcucci, attuale coordinatore camaiorese di Fi. Marcucci non si sbilancia ma dichiara che se Bertola vuole «lanciare il suo nome, il partito sarà pronto a valutarlo come quello di altri perché la destra vuole candidare qualcuno che possa riunire in sé tutte le anime dello schieramento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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