Il Tirreno

Versilia

Cantiere aperto con i bimbi in classe scoppia la protesta

di Luca Basile

Scontro tra insegnanti della scuola materna Quadrellara e l’assessore Tartarini per la novità alla vigilia delle vacanze

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PIETRASANTA. «Aprire un cantiere in una scuola con i bambini all'interno del plesso è profondamente sbagliato: lo abbiamo fatto notare all'assessore e lui ci ha risposto in modo arrogante e maleducato. E questo è inaccettabile». Materna Quadrellara, a Tonfano: va in scena il frontale fra le insegnanti dei 50 bambini attualmente presenti nella scuola - di età compresa fra i 3 e i 6 anni - e l’assessore comunale Simone Tartarini che, a sua volta, rigetta la missiva delle maestre. «Ma quale arrogante o maleducato. Ho solo fatto presente la situazione: sono loro a non aver usato il buon senso e ad essere state poco collaborative».

Tutto si innesca nella prima mattinata di ieri: la Quadrellara, martoriata dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015, necessita di lavori strutturali periodici. Lavori che non sempre, vedi le opere sul tetto, propongono i risultati sperati. «Gli operai del Comune sono arrivati a scuola - raccontano Laura Lunardini e Laura Consani - per liberare due stanze oggetto di interventi di pavimentazione nella giornata di oggi. Un’azione, quella dello sgombero, poco compatibile con l'attività didattica in corso: dove avremmo dovuto spostare i bambini? Nel cortile sotto il sole visto che non c'è un minimo di ombra? O sul retro dove agiva una ruspa a due passi dalle classi? Abbiamo telefonato a una funzionaria del Comune chiedendo di posticipare gli interventi di qualche ora: in fondo, con domani - oggi per chi legge, ndr - la materna chiude il suo anno di lezioni. E dal Comune hanno accolto la nostra richiesta. Poi è arrivato l'assessore Tartarini».

«Abbiamo fatto presente all'assessore - aggiungono le insegnanti Marcella Viviani, Ilaria Losi, Antonella Cardini, Alessandra Cordoni e Daniela Lombardi - che un cantiere aperto là dove ci sono dei piccoli in classe non è opportuno, ma l'assessore, evidentemente alterato nei toni, ha sminuito il nostro operato con fare maleducato. Tutto questo è avvenuto davanti ad alcuni genitori e agli stessi bambini. La nostra priorità non è il pensiero dell'amministratore di turno, ma la sicurezza dei bambini. Che, a nostro avviso, ieri è venuta meno».

Di tutt'altra opinione Tartarini. «Sgomberare l'aula oggetto di lavori era compito della scuola: visto che non erano nella possibilità di farlo, per puro gesto di cortesia abbiamo mandato i nostri operai che però si sono visti, come dire, invitati a tornare più tardi, dalle insegnanti. Il motivo? La presenza di una cinquantina di pacchi-regalo nella stanza in questione che non potevano essere spostati prima dell’arrivo dei genitori previsto sempre i mattinata. Ma stiamo scherzando? In fondo bastava portare i bambini in un'altra parte dell'edificio e lo sgombero sarebbe andato a buon fine. La gru presente nel cortile sul retro della scuola? Doveva sistemare una scala per i lavori sul tetto: e tutto si è svolto in un contesto di massima sicurezza per i bambini. Il 4 luglio, alla Quadrellara, partono i centri estivi e, non possiamo perdere tempo con chi dimostra scarso buon senso adducendo la scusa dei bambini e della loro sicurezza, in realtà mai venuta meno». Critico, però, con Tartarini, anche un genitore presente alla discussione. «Non si dà il via a un cantiere in una scuola con i bambini all'interno del plesso. Gli insegnanti hanno fatto bene a prendere posizione».

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