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Pesca alle arselle: divieto revocato a metà

Pesca alle arselle: divieto revocato a metà

Resta lo stop per il mare inquinato nel litorale tra il porto di Viareggio e il confine con Forte dei Marmi

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VIAREGGIO. Via libera per la pesca alle arselle ma solo nel tratto di litorale da Marina di Vecchiano al Porto di Viareggio. Dal porto al confine con Forte dei Marmi invece, la pesca resta vietata: così come previsto dall’ordinanza dell’Asl del 10 giugno scorso appena prorogata soltanto per questo tratto di mare.

Dalle analisi effettuate venerdì scorso sulle acque e sui molluschi, i batteri Escherichia Coli nelle arselle - che indicano la presenza di liquami - sono risultati di nuovo superiori alla norma nella zona che dal porto arriva, come detto, a Forte dei Marmi. Per il litorale di Levante invece, «i controlli hanno evidenziato il rispetto dei limiti previsti dalla normativa comunitaria per quanto riguarda la presenza di batteri nelle acque» spiega l’Asl. Per questo il divieto è stato revocato. Le telline quindi, possono nuovamente essere commercializzate dai pescatori professionisti e consumate senza rischi per la salute.

Gli sportivi, come previsto dalla normativa, possono tornare a pescare nel tratto di litorale consentito senza vendere il prodotto. In caso di commercializzazione infatti, rischiano una multa da mille a quattromila euro. Per loro valgono le regole di sempre: possono pescare telline con un diametro minimo di due centimetri e fino a un massimo di cinque chili al giorno. «Anche i titolari delle attività commerciali, come grossisti e ristoratori, che si servono solitamente di pescatori professionisti di telline - spiegano dalla Capitaneria di Porto - sono invitati a verificare la documentazione e la tracciabilità dei prodotti, che devono provenire dalle zone di pesca consentite».

Proprio negli scorsi giorni la Guardia Costiera ha sequestrato quattro chili di anime, pari a quaranta chili di arselle con il guscio, in quattro ristoranti di Viareggio - uno del centro e tre di Torre del Lago - in cui sono state trovate anime congelate sprovviste di qualsiasi etichettatura sulla provenienza. La Capitaneria continuerà i controlli sulla tracciabilità delle telline anche nei prossimi giorni. «Le arselle pescate nelle acque di Levante - sottolineano intanto i pescatori della cooperativa Mare Nostrum - adesso sono pulitissime. Speriamo che in tempi rapidi siano ripetute le analisi per Ponente».

Beatrice Faragli

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