Sicurezza
Il Tar sospende lo sgombero del campo rom
Fino al 12 luglio nessun intervento da parte delle forze dell’ordine per liberare l’area di via Cimarosa
TORRE DEL LAGO. Il Tar blocca temporaneamente lo sgombero forzato del campo rom di via Cimarosa. Una sospensione fino al 12 luglio che arriva dopo la richiesta presentata dagli abitanti del campo al Tribunale amministrativo, attraverso gli avvocati Elisa Vannucci Zauli e Valentina Ceragioli, per l’ annullamento dell’ordinanza di sgombero.
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L’ordinanza del sindaco Del Ghingaro dava tempo ai rom fino alle 18 di sabato scorso per lasciare l’area. Proprio sabato 25 giugno però, alcuni degli abitanti hanno impugnato l’atto facendo istanza contro il sindaco di Viareggio per chiedere la sospensione e l’annullamento dell’ordinanza. Il Tar ha concesso qualche giorno in più ai rom “anche al fine - si legge nel decreto - di consentire agli occupanti di procedere allo sgombero in via bonaria senza (per il momento) costosi ed impegnativi interventi delle forze dell’ordine, con la concessione di qualche giorno in più rispetto agli strettissimi termini fissati nell’ordinanza sindacale”.
«Ordinanza che - commenta l’avvocato Zauli - è stata notificata giovedì 23 giugno con il termine per lo sgombero fissato al 25 giugno. In quarantotto ore le famiglie avrebbero dovuto lasciare l’area. Noi l’abbiamo subito impugnata. Il 12 luglio è fissata la camera di consiglio per la discussione dell’istanza». Fino ad allora, non ci sarà alcun intervento di sgombero.
Gli abitanti del campo rom hanno fatto ricorso al Tar contro un provvedimento ritenuto illegittimo. «Si tratta di un’ordinanza contingibile ed urgente ma - spiega Zauli - di fatto non può esserlo perché la situazione al campo è così da anni. Oltre all’illegittimità della scelta del Comune che ha deciso di ordinare lo sgombero in quarantotto ore, ci sono da chiarire altri aspetti, come quelli dei progetti di integrazione e di interventi previsti negli anni e mai realizzati».
Sulla questione interviene anche Filippo Antonini, ex candidato sindaco per la sinistra. «L’amministrazione - dice - sfodera lo stesso vecchio copione: non ascolta nessuno e, ancor peggio, non tratta con i rappresentanti delegati della controparte. Passati i quindici giorni in strutture di accoglienza, a 100 euro al giorno, per donne e bambini, la situazione come si evolverà? Sarà solo un sommare emergenza ad emergenza». Infine dalle associazioni che si occupano del campo rom, sottolineano il «comportamento scorretto» dell’amministrazione che giovedì scorso «ha escluso da un incontro il rappresentante della Onlus Berretti Bianchi perché dipendente comunale».
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