Sicurezza
Ecco i superdirigenti Asl Ci sono quattro versiliesi
Manca, Diodati, Luchini e Michelotti saranno a capo di dipartimenti importanti L’incarico durerà almeno un anno. Con responsabilità su tutta l’area tirrenica
VIAREGGIO. La sanità versiliese promossa nella stanza dei bottoni. Sono quattro i nuovi superdirigenti nominati dall’Asl oggi in forza all’ospedale Versilia: praticamente quasi uno su quattro, visto che in tutto sono diciotto. L’incarico di cui parliamo è la direzione di dipartimento, cioè l’ufficio che dovrà coordinare le attività tra i vari ospedali dell’area tirrenica (Pisa, Livorno, Lucca, Massa e appunto Versilia): la direttrice generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis ha scelto per questo incarico i primari Mario Manca e Roberto Diodati e i dirigenti Grazia Luchini e Fabio Michelotti. A loro sono stati affidati quattro settori importanti: Manca sarà a capo delle specialistiche chirurgiche dell’Asl, Diodati della patologia clinica, Luchini sarà la direttrice della rete ospedaliera e Michelotti il dirigente della sanità territoriale. La nomina, che diventerà operativa il 1º luglio, sarà valida un anno. Con un eventuale rinnovo di due anni.
Chi sono. Si tratta di professionisti di valore, come conferma anche la stessa scelta fatta dall’Asl. Mario Manca, 59 anni, è direttore di ortopedia al “Versilia” dal 2007: il suo lavoro nel reparto è certificato da risultati eccellenti, che ne fanno uno dei punti di forza dell’ospedale di Lido. Il primario Manca ha portato l’ortopedia a numeri record, sia per quanto riguarda il numero di protesi applicate che per le operazioni chirurgiche sulle fratture del femore. In cui l’ortopedia versiliese è al top in Toscana, visto che sfiora il 100% degli interventi eseguiti a 24 ore dalla frattura. Come detto, a Manca toccherà la direzione di un dipartimento delicatissimo e fondamentale come quello della chirurgie: le chirurgie generali e quelle specialistiche, compreso ovviamente il suo settore d’elezione. Roberto Diodati, 58 anni, è al “Versilia” da undici anni. Direttore del laboratorio di analisi, è stato referente della cosiddetta “area servizi”, cioè tutta l’attività che serve l’ospedale stesso e che non ha posti letto: radiologia, analisi, anatomia patologica. Ora dirigerà l’area della patologia clinica dell’Asl nord-ovest, in cui rientreranno la gestione dell’anatomia patologica, delle analisi cliniche e dei centri trasfusionali. Grazia Luchini, 53 anni, medico in origine, è da tempo una dei manager chiave della sanità versiliese. Nella ormai ex Asl 12, poi inglobata nella nuova superazienda, era la direttrice sanitaria, e guidava l’Asl assieme al direttore generale Brunero Baldacchini e al direttore amministrativo Paolo Torrico. Prestigioso l’incarico affidatole: dovrà dirigere la cosiddetta “rete ospedaliera”, coordinando quindi i vari presidi sul territorio. Anche Fabio Michelotti, 60 anni, è uno dei funzionari più apprezzati in Versilia. La sua branca di lavoro sono i distretti sanitari sul territorio, ormai punto di riferimento fondamentale per il cittadino - assieme all’ospedale vero e proprio - per i tanti servizi che offrono. Ed è proprio del dipartimento di sanità territoriale che Michelotti diventa dirigente.
Gli altri direttori. Ecco gli altri quattordici superdirigenti nominati dalla direttrice De Lauretis pochi giorni fa. Il dipartimento emergenza-urgenza sarà guidato da Ferdinando Cellai; le specialistiche mediche da Roberto Bigazzi; l’area materno-infantile da Raffaele Domenici; la diagnostica per immagini da Tito Torri; la salute mentale e le dipendenze da Roberto Sarlo; la farmacia da Giuseppe Taurino; il dipartimento della prevenzione da Giovanni Belcari; le professioni infermieristiche e ostetriche da Chiara Pini; le professioni tecnico-sanitarie della riabilitazione e della prevenzione da Fabrizio Magozzi; lo staff direzione generale da Marcella Rosa Filieri; gli affari legali da Luca Cei; il dipartimento tecnico e patrimonio da Nicola Ceragioli; la gestione e valorizzazione risorse umane da Alessia Macchia; il dipartimento economico da Antoniojacopo Fernandez.
@matteotuccini
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