Il Tirreno

Versilia

Il Comitato contro Mazzoni e Tartarini: «Si dimettano»

di Luca Basile

Gli abitanti di Valdicastello esasperati dalla vicenda tallio annunciano un nuovo esposto alla Procura della Repubblica

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PIETRASANTA. Il tallio non ha solo inquinato l’acqua di Valdicastello e della piana ma anche i rapporti fra comitato di paese e amministrazione comunale. Prova ne è il ping pong dialettico, fra le parti, degli ultimi mesi. La missiva, critica, di due giorni fa, a firma del vice-sindaco Daniele Mazzoni e dell’assessore Simone Tartarini ha ulteriormente fatto impennare i toni, già aspri, della querelle. «Noi poniamo domande - fanno sapere dal Comitato di Valdicastello - e loro, i due assessori, ci denigrano. E così facendo offendono la comunità che rappresentiamo. Noi chiediamo dettagli su una progettualità che metta fine all’emergenza tallio, e sempre loro , gli assessori Tartarini e Mazzoni, ironizzano sul nostro impegno a tutela del paese alludendo a chissà quali aspirazioni politiche da parte nostra. Due amministratori che si rapportano, in questo modo, con i cittadini, , farebbero bene a dimettersi. All'istante. Senza dimenticare - dicono dal Comitato - che l’assessore Tartarini è lo stesso che aveva dichiarato non più tardi di qualche settimana fa come cessata l’emergenza tallio quando, invece, di recente, sono state ben 5 le ordinanze di divieto di uso di acqua potabile in altrettante abitazioni».

Comitato di Valdicastello che, nei prossimi giorni, tornerà a presentarsi in Procura a Lucca. «Faremo un esposto per la situazione di Rezzaio dove da anni sono presenti quantità significative di amianto. Nel 2003 l’allora sindaco Massimo Mallegni si impegnò a bonificare la zona: a distanza di 13 anni né gli amministratori di centrodestra, in carica più a lungo, che quelli di centrosinistra, hanno rimosso e bonificato il sito. Spetterà alla Procura individuare eventuali responsabilità. Nel frattempo - rimarcano da Valdicastello - vogliamo sapere se e quando l'Asl entrerà nel merito dell’indagine epidemiologica, come e quando verranno utilizzati i 500 mila euro stanziati dalla Regione per la bonifica e, ancora, quando sarà possibile tornare ad irrigare, senza paura per la nostra salute, i campi. E mentre - chiosano dal Comitato - in Comune, Mazzoni in particolare, si ironizza sul fatto che non siamo tecnici e sul nostro impegno sui campionamenti dell’acqua, vogliamo sottolineare che venerdì scorso, alle 7 del mattino, eravamo noi a supportare Gaia proprio nei campionamenti nelle case. E dov'erano, invece, sempre venerdì mattina, gli assessori della giunta Mallegni? Dov’erano i responsabili degli uffici? Anziché irriderci, diano risposte alla comunità di Valdicastello e al resto del territorio, perché il tallio, al netto delle tante parole, era e resta un’emergenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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