Il Tirreno

Versilia

Impianti anti-liquami in funzione ad agosto

di Matteo Tuccini
Impianti anti-liquami in funzione ad agosto

Senza procedura d’urgenza si rischia di aprirli dopo il 15

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VIAREGGIO. Non c’è più dubbio: ormai si va ad agosto. Ma il giorno esatto in cui entreranno in funzione gli impianti anti-liquami - che dovranno spargere l’acido peracetico per ridurre l’inquinamento delle acque versiliesi - non è stato fissato. Perché gli uffici comunali di Camaiore e Pietrasanta - che stanno lavorando assieme sulla questione - non hanno ancora stabilito se fare una procedura d’urgenza per la messa all’opera delle macchine. E il rischio è che le stesse diventino attive nella seconda metà del mese. Cioè alla fine della stagione turistica.

Nel frattempo, ogni giornata di pioggia può portare al mare il settimo divieto di balneazione di quest’estate complicata. Anche se le previsioni meteo inducono all’ottimismo.

Gli impianti per il peracetico, insomma, non entreranno in funzione neppure a luglio. Era un po’ il segreto di Pulcinella, ma ieri il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto lo ha confermato ufficialmente. Parlando del 31 luglio, «ma anche i primi di agosto», come data di inizio della sperimentazione. Ammesso che tutti i tempi vengano rispettati. Al momento, infatti, nel faldone dei documenti mancano ancora due relazioni importanti: la prima è quella dei vigili del fuoco, ed è relativa alla sicurezza degli impianti stessi; la seconda è quella dell’Università di Pisa, a proposito delle caratteristiche delle macchine e del loro funzionamento tecnico. Com’è possibile che manchi ancora parte della documentazione? Secondo quanto affermano dal Comune di Camaiore, «si tratta in realtà di aggiornamenti che sono stati chiesti nella Conferenza dei servizi, e che sono necessari per avere l’ok definitivo alla sperimentazione del peracetico». Lo stesso Del Dotto (leggi a fianco) spiega che così prevede la legge. E non si può derogare. Fatto sta che l’iter è ancora in corso mentre l’estate è già iniziata. E questo non depone a favore dell’intera macchina dell’amministrazione pubblica. Sempre solerte quando è il cittadino a doversi muovere, meno quando è lei a dover portare a casa il risultato.

Non appena arriverà la documentazione, potrà partire la procedura di gara da un milione e ottocentomila euro circa - più o meno la stessa cifra stanziata per la ionizzazione, poi naufragata - che dovrà mettere in funzione tre impianti del peracetico alla Fossa dell’Abate, a Fiumetto e a Motrone. Qui gli scenari sono due. Partiamo dal primo, il migliore: gli uffici tecnici comunali, a cui - spiega Del Dotto - è stato chiesto di valutare se sia possibile fare una procedura di somma urgenza, la fanno. E dimezzano i tempi necessari per arrivare ai lavori veri e propri, che secondo quanto spiegano dal Comune saranno conclusi nel giro di una settimana. Con questo scenario il via al peracetico è atteso per il 31 luglio, o più probabilmente per i primi d’agosto. E lo scenario-bis? È il peggiore. I Comuni non scelgono la procedura d’urgenza, ritenendo che non ci siano i presupposti (sanitari o altro) per avviarla. I tempi raddoppiano, e sicuramente si scollina Ferragosto. A quel punto sarà difficile contenere il disappunto dei balneari. Senza contare che la sperimentazione col peracetico rischia di fornire dati fuorvianti, perché la disinfezione di fiumi e fossi avverrebbe quasi in autunno.

Un’ultima considerazione: non esistono certezze sull’uso del peracetico. Non è chiaro se disinfetterà fiumi e fossi, riducendone l’inquinamento, senza avere conseguenze sugli ecosistemi. Lo ribadisce anche lo stesso Del Dotto: «Al primo segnale che qualcosa non va, si chiude tutto». A quel punto non resterebbe più nulla da fare, se non aspettare che Gaia - in difficoltà da par suo - completi la rete fognaria. Ed elimini una volta per tutte il problema della commistione tra acque bianche e acque nere, causa dei divieti di balneazione. Un’eventualità che metterebbe le amministrazioni versiliesi ancora di più sotto accusa.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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