Il Tirreno

Versilia

Pesce irregolare, multati dieci ristoranti

di Beatrice Faragli
Pesce irregolare, multati dieci ristoranti

In quattro sono state sequestrate arselle di cui non era possibile identificare la provenienza. Messi in fuga due pescatori abusivi

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VIAREGGIO. Mezzo quintale di pesce sequestrato e ventimila euro complessivi di multe per dieci ristoranti e due grossisti della Versilia. È il risultato dei controlli effettuati dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera durante sette giorni di verifiche.

Nel mirino dei militari sono finiti soprattutto i prodotti congelati privi di qualsiasi etichettatura sulla provenienza del pesce. In un caso è stata invece trovata della merce scaduta all’interno dei frigoriferi. I controlli sono stati fatti a tappeto in moltissimi ristoranti della Versilia. Come detto, per dieci locali sono scattati il sequestro del pesce non tracciato e la multa. Tra questi, ci sono tre ristoranti di Torre del Lago e uno del centro di Viareggio che sono stati sanzionati per le arselle scoperte all’interno dei congelatori, senza la traccia di etichettatura sulla loro provenienza. Il sequestro ha riguardato 4 chili totali di anime, corrispondenti a 40 chili di telline con il guscio.

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Le arselle, lavorate, sgusciate e congelate, erano all’interno di sacchetti in nylon: pronte ad essere servite agli ignari clienti con la classica spaghettata. Le confezioni casalinghe senza la tracciabilità prevista dalla normativa sono costate 1.500 euro di multa ad ognuno dei quattro ristoranti beccati dalla Guardia Costiera.

E proprio sulle arselle negli ultimi giorni è scattata l’operazione “Echinoidea” della Capitaneria. La stretta sui controlli è arrivata dopo l’ordinanza dell’Asl, firmata il 10 giugno scorso, che vieta la pesca, la commercializzazione e l’immissione al consumo delle telline a causa del mare inquinato.

Dalle analisi effettuate infatti, i batteri fecali nei molluschi, che indicano la presenza di liquami, sono risultati superiori alla norma. Ieri, come annunciato dall’Asl, sono stati fatti ulteriori campionamenti. Gli esiti sono attesi nei prossimi giorni. Per il momento il divieto resta in vigore. A seguito dell’ordinanza dell’Asl, la Capitaneria ha quindi intensificato i controlli in mare contro i pescatori abusivi di telline che, in barba al periodo di divieto e ai rischi per la salute del consumatore, continuano a pescare le telline vietate.

La costa è stata pattugliata via terra e via mare dai militari per verificare la presenza di pescatori “sportivi”. La Capitaneria ne ha trovati due ma, in entrambi i casi, alla vista degli uomini in divisa i pescatori hanno abbandonato rastrelli, retine e contenitori per darsi alla fuga. Si sono alleggeriti del peso delle attrezzature e, in pochi istanti, hanno fatto perdere le proprie tracce.

Oltre ai “ferri del mestiere” però, hanno abbandonato anche le telline appena pescate: venti chili in tutto, che la Guardia Costiera ha ributtato subito in mare da una motovedetta.

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