Toscana
Vanno a fare il bagno e la corrente li porta via Salvati due bambini
Interventi per il mare mosso di fronte alla spiaggia di Lido In entrambi i casi tutto si è risolto con uno spavento
LIDO. Doppio salvataggio, con due bambini protagonisti loro malgrado, nella acque di Lido rese insidiose dal mare mosso. Bambini che, grazie all’intervento dei bagnini, sono riusciti ad evitare dei guai peggiori.
L’ultimo intervento in ordine di tempo è avvenuto ieri mattina: un bambino di 10 anni di Milano in vacanza a Lido di Camaiore è stato tratto in salvo nel tratto di mare di fronte al bagno Moby Dick. A riportarlo in spiaggia è stato proprio il bagnino del Moby Dick, Raffaello Felaco, 45 anni, venti di esperienza in spiaggia. Secondo quanto riferisce lo stesso Felaco si è trattato di un salvataggio tipico, nel senso che il piccolo era stato trascinato dalla corrente in una buca che è presente a una trentina di metri dalla riva. Al bagnino non è sfuggita la situazione di emergenza che si era venuta a creare. Lottando contro l’intensità della corrente ha recuperato il piccolo, che era andato in acqua assieme alla madre. Non è stato necessario l’intervento del 118, perché fortunatamente soccorritore e soccorso stavano bene. Tutto bene quel che finisce bene, insomma.
Va detto, a tal proposito, che nelle acque antistanti il pontile e il bar Sirena si è formata una buca molto pericolosa. Elemento che costringe i bagnini a stare molto attenti, come in questo caso, perché in caso di corrente forte i bagnanti rischiano di rimanere bloccati. E bastano a volte pochi secondi perché le situazioni diventino di estrema pericolosità.
Altro salvataggio è stato fatto martedì intorno alle 13. Secondo quanto riferisce il consigliere comunale Alessandro Santini, che ha assistito alla scena, una donna tedesca di circa trent'anni e il figlio di dieci, clienti del bagno Maestrale, si sono tuffati in mare per fare il bagno. A dispetto degli avvertimenti dei bagnini. A causa della corrente, si sono trovati in difficoltà: non riuscivano più a tornare a riva, la mamma era anche in preda a un attacco di panico.
«Stefano Federigi (bagno La Conchiglia) e Pietro Fialdini (bagno Maestrale) - afferma Santini - sono intervenuti direttamente a nuoto, senza nemmeno avere il tempo di mettere in acqua il pattino di salvataggio vista l’urgenza della situazione: Stefano ha tratto in salvo la donna, mentre Pietro ha dato assistenza al bambino. Tutti, fortunatamente, hanno raggiunto la riva sani e salvi».
In questi giorni si è discusso, con i bagnini in prima fila, se multare i bagnanti che non si curano di divieti e indicazioni per la sicurezza. Questi due episodi probabilmente non rientrano nella casistica, ma fanno riflettere sulla necessità di non sottovalutare i pericoli del mare.
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