Toscana
Una mostra per Cardoso vent’anni dopo l’alluvione
STAZZEMA. Cardoso non è più distrutto dall’alluvione del 1996 ma segnato. «Ci vuol poco a capire che oggi il paese esiste e nonostante tutto va avanti - dicono alcuni paesani - ma stretti tra monti e...
STAZZEMA. Cardoso non è più distrutto dall’alluvione del 1996 ma segnato. «Ci vuol poco a capire che oggi il paese esiste e nonostante tutto va avanti - dicono alcuni paesani - ma stretti tra monti e fiume, nessuno conosce veramente Cardoso e la sua gente, tutti passano e tutto sfugge». È anche questo il senso della mostra fotografica allestita nella casa laboratorio Ca’ Palagnini, cioè la vecchia bottega di paese, e nel panificio dei Battelli chiuso negli anni dell’alluvione. Inaugurerà oggi alle 18 e rimarrà aperta fino al 23 luglio.
L’artista Joakim Kocjancic ha immortalato nei suoi scatti in bianco e nero il paese con le sue persone e le sue abitudini: la caccia, la lavorazione del ferro, i giochi, le famiglie, i boschi, la preparazione dei tordelli, tutto quello che racconta un paese e le persone che lo frequentano. «Posti simbolici che riaprono dopo vent’anni, per far rivivere il paese e la sua gente» proseguono i residenti.
La mostra è curata da Sara Dario, che ha saputo stimolare e incoraggiare Joakim un ostinato amante del bianco e nero, che continua a stampare in camera oscura i suoi scatti. L'esposizione è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
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