Il Tirreno

Versilia

SALUTE

L’Asl mette in guardia i cittadini «Non comprate le arselle vietate»

di Beatrice Faragli
L’Asl mette in guardia i cittadini «Non comprate le arselle vietate»

Consumare telline contaminate può provocare disturbi gastro-intestinali: la cottura non elimina il rischio Oggi saranno effettuate nuove analisi sui molluschi per vedere se i batteri sono sempre superiori alla norma

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Non comprate le arselle nei periodi di divieto». L’Asl avverte i cittadini di evitare il consumo di telline dopo lo stop alla pesca e alla vendita scattato il 10 giugno scorso per il mare inquinato.

Consumare le telline contaminate infatti, può provocare disturbi gastro-intestinali. Insomma, nel caso in cui i molluschi siano stati pescati in periodo di divieto, mangiarsi una spaghettata alle arselle potrebbe portare a dei problemi. Dalle analisi effettuate infatti, i batteri escherichia coli, che indicano la presenza di liquami, sono risultati superiori alla norma nei molluschi.

Oggi saranno fatti nuovi campionamenti sulle arselle, e l’esito arriverà nei prossimi giorni. Fino ad allora vale l’ordinanza dell’Asl che vieta la pesca, la vendita e l’immissione al consumo delle telline.

Dall’azienda sanitaria mettono in guardia i cittadini «visto che, nonostante i divieti, molti pescatori improvvisati, non professionisti, pescano e vendono comunque le arselle abusivamente. Per l’Asl e per le altre autorità di controllo è difficile monitorare tutti questi episodi e contrastarli». Tant’è che martedì mattina i pescatori abusivi di arselle continuavano a vendere le telline, in barba a qualsiasi regola. Il rischio maggiore, come detto, lo corrono i consumatori. L’Asl mette in chiaro infatti che le arselle consumate in periodo di divieto possono fare molto male. «I controlli effettuati - quelli che hanno fatto scattare l’ordinanza - rilevano la presenza di Escherichia Coli, che è indicativo di una contaminazione fecale. Per questo - spiegano dall’Asl - non si può escludere nelle acque la presenza di altri germi produttori di tossine. Queste tossine possono essere termostabili: vuol dire che, con la cottura, il germe muore ma la tossina rimane nelle arselle».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13705303:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/06/22/news/viareggio-arselle-in-vendita-anche-se-vietate-1.13705303]]I campionamenti, come detto, saranno effettuati oggi, tempo permettendo. «Le analisi infatti non vengono svolte in caso di pioggia o mareggiate, perché l’esito risulterebbe poco attendibile».Fino a quando non ci saranno i risultati dei controlli però, tutto resta com’è. E nella giungla del mercato nero di telline radicato a Viareggio, far rispettare un divieto è impresa davvero ardua.

L’Asl ovviamente pensa alla tutela dei consumatori da un punto di vista sanitario. Occorre ricordare tuttavia che, divieto o non divieto, i pescatori “sportivi” possono pescare fino a un massimo di 5 chili d’arselle al giorno. Per loro è assolutamente proibito vendere. Possono farsi una spaghettata a casa, ma non certo fare affari con le telline. In città però, il mercato abusivo delle arselle non solo esiste, ma conta «oltre cento persone» - raccontavano ieri al Tirreno alcuni abusivi - che escono in mare con il rastrello e poi vendono a ristoranti e privati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa