Sicurezza
Colpo nella notte al Caffè Grimaldi: scassinati tutti i videopoker
I ladri hanno forzato la porta d'ingresso con un piede di porco e, dopo aver forzato le gettoniere delle slot hanno portato via le sigarette dalla zona tabaccheria
MARINA. In due - incappucciati e con i guanti - hanno sfondato la porta d’ingresso del bar mentre con ogni probabilità un complice faceva da palo fuori dal locale. Poi, una volta all’interno, i ladri hanno forzato le cassettiere delle slot machine ed hanno portato via le stecche di sigarette che si trovavano nel magazzino. Infine sono fuggiti via riuscendo a far perdere le proprie tracce. Un colpo da professionisti, quello messo a segno la notte scorsa al Caffè Grimaldi, frequentatissimo ritrovo di Fiumetto a due passi dal lungomare.
Secondo quanto ricostruito grazie alle immagini delle telecamere a circuito chiuso dell’impianto di sicurezza di cui è dotato il locale, la banda è entrata in azione intorno alle quattro del mattino. I ladri - due uomini con una tuta da lavoro bianca e il volto incappucciato - hanno forzato la porta principale del bar che si affaccia sul viale Morin con un piede di porco. Una volta riusciti ad aprire un varco, sono andati diretti nella zona dove si trovano i videopoker. E, sempre con il piede di porco, hanno forzato le gettoniere delle slot machine e la macchinetta cambiaspiccioli. «Sono entrati - racconta il proprietario del locale - e sono andati a botta sicura in direzione delle macchinette. Evidentemente avevano fatto un sopralluogo negli ultimi giorni o conoscevano il locale».
Una volta ripulite le gettoniere, i ladri sono andati verso il banco del locale. E, dopo aver rovistato nella cassa, hanno preso d’assalto la zona tabaccheria portando via le stecche di sigarette che hanno trovato sia in esposizione che nella zona utilizzata come magazzino. A quel punto sono fuggiti all’esterno dove - con ogni probabilità - c’era un complice ad attenderli. E sono scappati riuscendo a far perdere le proprie tracce. «Un raid che è durato si e no un quarto d’ora - prosegue il proprietario - e che dimostra come i ladri fossero gente del mestiere».
Impossibile, al momento, quantificare il bottino. Ma di certo la refurtiva - fra denaro e sigarette - supera con ogni probabilità i diecimila euro.
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